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Tra melodie andaluse e rovine di Volubilis.. Apertura eccezionale della 25a edizione del Festival della Musica Tradizionale di Meknes

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HIBAPRESS – di M. Mahyawi

Sulle note della musica andalusa e al ritmo della memoria storica, si sono aperte ieri sera, mercoledì, le attività della venticinquesima edizione del Festival Internazionale di Volubilis per la musica tradizionale del mondo nel sito archeologico di Volubilis, in un'atmosfera artistica che ha fuso il profumo della storia con il fascino della creatività musicale, sotto l'alto patrocinio di Sua Maestà il Re Mohammed VI.

La cerimonia di apertura ha visto la partecipazione di importanti personalità ufficiali e culturali, guidate da Mohamed Mehdi Bensaid, insieme al prefetto della provincia di Meknes, Abdelghani Essbar, e al presidente del consiglio regionale di Fes-Meknes, Abdelouahed El Ansari, a conferma dell'importanza culturale del festival come appuntamento annuale per celebrare il patrimonio musicale mondiale. Il pubblico di Volubilis ha assistito a una raffinata performance artistica presentata dal soprano marocchino Samira El Kadiri, intitolata "Da una sponda all'altra", dove ha condotto il pubblico in un viaggio musicale che ha evocato la profondità del patrimonio arabo-andaluso, attraverso un'esecuzione che ha fuso lo spirito mediterraneo e la dimensione umana della musica, in notevole armonia con il simbolismo del sito archeologico, classificato come patrimonio mondiale. L'inaugurazione non si è limitata solo agli spettacoli musicali, ma è stata anche un momento di fedeltà a diversi nomi artistici marocchini che hanno contribuito ad arricchire la scena culturale nazionale, onorando l'artista berbero Mimoun Ourahou, l'artista Gnaoua Hamid El Kasri, l'artista Aissaoui Hamid Bouhlal, oltre all'artista Mohamed Hamadi, in un'iniziativa che ha celebrato la diversità delle correnti artistiche marocchine. L'inizio del festival è coinciso con la presentazione degli spettacoli "Nostalgia – Memoria Viva", un'esperienza visiva e musicale che utilizza le tecniche della luce e del suono per far rivivere la memoria storica del sito archeologico, nel tentativo di collegare l'arte alla storia e ripresentare il patrimonio con metodi contemporanei rivolti a diverse generazioni. La venticinquesima edizione del festival ha dimensioni culturali che vanno oltre l'aspetto celebrativo, poiché riflette un orientamento verso la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale del Marocco, attraverso l'uso della musica come ponte per il dialogo culturale e l'apertura culturale, mentre il festival di Volubilis continua a consolidare la sua posizione come uno degli eventi culturali e artistici più importanti del Regno.