HIBAPRESS ha evidenziato che la legge sulle sanzioni alternative ha rappresentato una tappa fondamentale nel percorso di modernizzazione della politica penale nazionale, considerandola una svolta qualitativa verso un approccio punitivo più equilibrato e umano, basato sulla riforma e il reinserimento, conciliando la protezione della società e la salvaguardia della dignità degli individui.
— Umanizzare il sistema penale — Il libro sul bilancio del governo intitolato "5 anni di lavoro al servizio della nazione" ha affermato che questo progetto ha colmato un vuoto legislativo esistente dalla pubblicazione del codice penale nel 1962, passando da una logica puramente repressiva a una filosofia penale moderna che offre opportunità aggiuntive alle persone a contatto con la legge, in linea con i principi costituzionali e gli impegni internazionali del Marocco nel campo dei diritti umani. In questo contesto, la legge ha introdotto il sistema di sanzioni alternative alle pene detentive, specificandone le forme in lavori di pubblica utilità, monitoraggio elettronico, misure di controllo, terapeutiche o di riabilitazione, oltre alla multa giornaliera, limitando il suo ambito di applicazione ai reati minori che non superano i cinque anni di reclusione, ed escludendo i reati gravi e i reati minori legati alla recidiva. I dati statistici hanno rivelato che i vari tribunali del Regno hanno emesso, dall'entrata in vigore della legge l'8 agosto 2025 fino al 31 dicembre dello stesso anno, un totale di 1001 sentenze con sanzioni alternative che hanno riguardato 1077 persone, distribuite tra 490 sanzioni giornaliere, 330 decisioni per lavori di pubblica utilità e 245 sanzioni che includevano restrizioni ad alcuni diritti o l'imposizione di misure di controllo, terapeutiche o di riabilitazione, mentre le sentenze di monitoraggio elettronico non hanno superato i 12 casi. — Accesso dei gruppi vulnerabili alla giustizia — Nel contesto del rafforzamento dell'accesso alla giustizia, il libro ha confermato che il governo ha continuato a consolidare l'approccio basato sui diritti attraverso lo sviluppo di meccanismi di protezione e sostegno a favore di donne e bambini vittime di violenza, vittime della tratta di esseri umani e migranti, garantendo l'umanizzazione della giustizia e il raggiungimento dell'inclusione sociale. A questo proposito, sono state create e attrezzate 39 unità per l'assistenza a donne e bambini vittime di violenza presso le corti d'appello e i tribunali di primo grado, oltre alla creazione di 23 spazi blu nei dipartimenti del diritto di famiglia, che sono spazi predisposti per accogliere i bambini e ascoltarli in condizioni che tengono conto delle loro condizioni psicologiche e facilitano la loro interazione con le procedure giudiziarie. È stato inoltre inaugurato un centro di accoglienza temporanea e urgente per le vittime della tratta di esseri umani nelle regioni di Tangeri-Tetouan-Al Hoceima e Fes-Meknes, nell'ambito del rafforzamento del sistema di protezione sociale e legale per i gruppi vulnerabili. — Modernizzazione del sistema legale — A livello legislativo, il governo ha continuato a modernizzare il sistema legale nazionale adottando una serie di leggi e testi normativi volti ad aumentare l'efficacia del sistema giudiziario e a migliorare le prestazioni del sistema giudiziario. Queste riforme hanno incluso l'adozione di leggi relative alle sanzioni alternative, alla gestione degli istituti penitenziari e all'Istituto superiore della magistratura, oltre a progetti di legge sulla procedura penale e sulla procedura civile, e la legge sull'istituzione dell'Agenzia nazionale per la protezione dell'infanzia, oltre a continuare a studiare progetti di legge relativi all'organizzazione delle professioni dei notai, degli avvocati e dei periti giudiziari. Durante la legislatura governativa sono stati inoltre approvati testi legislativi e normativi relativi allo statuto dei giudici e al Consiglio superiore della magistratura, oltre all'emanazione di altri testi relativi all'organizzazione giudiziaria, all'arbitrato e alla mediazione, e all'adozione di decreti relativi all'organizzazione del Ministero della Giustizia, all'aggiornamento della mappa giudiziaria del Regno e allo statuto del corpo degli ufficiali giudiziari.





