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Disordini e caos.. I tifosi belgi danneggiano lo stadio Re Baldovino a Bruxelles

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HIBAPRESS – Chafiq Anouri

La finale della Coppa del Belgio tra Union Saint-Gilloise e Anderlecht, ieri sera giovedì, ha visto atti di violenza e disordini all'interno delle tribune dello stadio Re Baldovino a Bruxelles, dopo che l'atmosfera dell'incontro si è trasformata in una situazione di forte tensione tra i tifosi delle due squadre.

Il quotidiano belga "Walfoot" ha riferito che la partita ha subito un ritardo nell'inizio a causa di fitte nubi di fumo derivanti dall'accensione di un gran numero di fuochi d'artificio all'interno delle tribune, il che ha spinto l'arbitro Bram Van Driessche a rinviare il fischio d'inizio di pochi minuti, prima che i disordini continuassero durante le fasi della partita. La stessa fonte ha aggiunto che i tifosi hanno lanciato fuochi d'artificio e proiettili "pyrotechniques" dalle tribune, costringendo l'arbitro a interrompere temporaneamente il gioco in più di un'occasione, mentre i seggiolini sono stati lanciati verso il campo in mezzo al caos e alla tensione all'interno dello stadio. Sono stati chiamati anche i vigili del fuoco alle tribune dopo che un tifoso ha bruciato una bandiera britannica durante la partita, mentre fonti locali di HIBAPRESS hanno riferito che i tifosi delle due squadre sono entrati in scontri durante i quali sono state utilizzate sedie e pali di ferro, causando danni significativi alle tribune dello stadio Re Baldovino. Un funzionario locale descrive gli eventi come "catastrofici" Oggi, venerdì, i media belgi hanno rivelato che l'entità dei danni è stata considerevole, in particolare nella tribuna dedicata ai tifosi dell'Anderlecht, dove Florence Freling, primo vice responsabile dello sport della città di Bruxelles, ha parlato di "una scena catastrofica" che ha superato un semplice scatto di folla passeggero. Il funzionario locale ha spiegato che gli atti di vandalismo hanno incluso l'estirpazione di sedili e il danneggiamento di attrezzature all'interno dello stadio, oltre allo scoppio di un incendio durante la partita, sottolineando che circa 300 sedili sono stati danneggiati in una sola tribuna, mentre le autorità stanno ancora valutando il bilancio finale delle perdite. Freling ha confermato che lo stadio Re Baldovino, in quanto proprietà pubblica e simbolo del calcio belga, non può essere trasformato in "uno sfogo per le frustrazioni sportive", ritenendo che quanto accaduto danneggi l'immagine del calcio e dei tifosi allo stesso tempo. Alla luce del ripetersi di questi eventi, dopo danni simili subiti nella finale della scorsa stagione, che all'epoca ammontavano a circa 70.000 euro, la città di Bruxelles ha annunciato la sua intenzione di preparare un inventario completo delle perdite e addebitare al club interessato i costi di riparazione, per evitare che i contribuenti debbano sostenere queste spese. Il funzionario locale ha inoltre sostenuto un progetto per inasprire la "legge sul calcio" guidata dal ministro degli Interni belga Bernard Coutant, volto a migliorare l'identificazione dei teppisti e a rafforzare la sorveglianza all'interno degli stadi, invitando i club a svolgere un ruolo maggiore nell'individuazione e nell'allontanamento dei responsabili dalle tribune.