HIBAPRESS – w.m.a.
Il tema "La nuova carta per l'impiego e la formazione presso la Direzione Generale della Sicurezza Nazionale" è stato al centro di un seminario scientifico organizzato oggi, mercoledì a Rabat, nell'ambito della settima edizione delle Giornate delle Porte Aperte della Sicurezza Nazionale.
Questo seminario mirava ad arricchire il dibattito istituzionale sulla stretta connessione tra i processi di reclutamento e formazione della polizia, considerati due anelli fondamentali nella strategia della Direzione Generale per la riqualificazione delle sue risorse umane.
In questo contesto, il sovrintendente capo di polizia, Anas Moumsik, capo della divisione Reclutamento e Concorsi presso la Direzione delle Risorse Umane della Direzione Generale della Sicurezza Nazionale, ha sottolineato che la nuova carta per l'impiego mira principalmente a consolidare il principio del merito, delle pari opportunità e a migliorare il processo di selezione.
Moumsik ha spiegato che lo studio delle esigenze della Direzione Generale della Sicurezza Nazionale si basa su criteri scientifici precisi in consultazione con le direzioni centrali, sottolineando che lo statuto speciale per i funzionari della sicurezza nazionale, emanato nel 2019, ha introdotto diverse novità, tra cui l'apertura di prospettive di impiego nei gradi superiori come sovrintendente capo di polizia per alcune specializzazioni come medici e ingegneri, e l'ampliamento della base di specializzazioni richieste per includere economia e psicologia, contribuendo ad aumentare l'attrattiva dei concorsi di polizia, con un numero annuo di candidati superiore a 100.000.
In un contesto correlato, il funzionario della sicurezza ha sottolineato che la Direzione Generale ha adottato una politica di apertura e comunicazione costante con il suo ambiente, attraverso la partecipazione attiva a vari eventi volti a orientare studenti e giovani a livello nazionale, in particolare le porte aperte e recentemente alla Fiera Internazionale del Libro di Rabat.
L'oratore ha inoltre evidenziato che la Direzione Generale ha istituito una piattaforma elettronica digitale integrata e dedicata esclusivamente ai concorsi e all'impiego, mettendo a disposizione dei potenziali candidati tutti i requisiti, le informazioni e i dati necessari per facilitare il processo di candidatura per l'accesso ai corpi della sicurezza nazionale.
Da parte sua, il dottor e psicologo specialista, il sovrintendente capo di polizia Nasr Eddine Aouali, ha affrontato il tema della "digitalizzazione della procedura di esame medico e psicologico relativa all'impiego", sottolineando che la profonda trasformazione digitale che le istituzioni stanno vivendo nell'era della rivoluzione digitale è diventata una scelta strategica indispensabile per migliorare le prestazioni amministrative e rafforzare i valori sociali e culturali.
Il responsabile dei test psicotecnici ha sottolineato che la digitalizzazione ha portato a meccanismi moderni che hanno contribuito a sviluppare il processo di selezione e reclutamento, che rappresenta l'ingresso principale nella gestione delle risorse umane, attraverso l'aggiunta di qualità, velocità di elaborazione dei dati, obiettività ed efficacia, e renderlo in linea con la nuova carta per l'impiego e la formazione presso la Direzione Generale della Sicurezza Nazionale.
Ha aggiunto in questo contesto che l'Ispettorato dei Servizi Sanitari della Sicurezza Nazionale ha intrapreso l'inserimento di un file di sondaggio medico digitalizzato nella piattaforma di reclutamento sul portale elettronico della Direzione Generale della Sicurezza Nazionale, che è diventato uno dei documenti essenziali che i candidati devono compilare durante la registrazione elettronica, consentendo un flusso di monitoraggio e la registrazione sicura delle informazioni.
Da parte sua, il capo dell'Unità di Formazione di Base presso l'Istituto Reale di Polizia, l'ispettore generale Mohcine Habraji, ha esaminato la nuova carta speciale per la formazione della polizia, che ha ricevuto l'approvazione del direttore generale della Sicurezza Nazionale per l'applicazione delle sue disposizioni, sottolineando che questo passo rientra nella visione strategica della Direzione Generale per la riqualificazione del capitale umano.
Il funzionario della sicurezza, nel suo intervento, ha toccato il percorso dello sviluppo storico della formazione della polizia in Marocco, evidenziando che è passato attraverso tre tappe fondamentali che riassumono la dialettica della pluralità e dell'unità; iniziata con la fase di fondazione sotto la pluralità tra il 1957 e il 1970, seguita dalla fase di strutturazione e unificazione istituzionale tra il 1978 e il 2003, fino alla fase attuale in corso dal 2004 e caratterizzata dalla governance pedagogica e dalla modernizzazione globale.
In un contesto correlato, il signor Habraji ha spiegato che il nuovo sistema si basa su quattro fondamenti referenziali e principi chiave che costituiscono il suo asse portante legale e organizzativo; Si tratta della fondazione legale basata sul decreto reale relativo alla Direzione Generale della Sicurezza Nazionale, della modernizzazione organizzativa attraverso il decreto che definisce lo statuto dei dipendenti, oltre alla ristrutturazione formativa basata sulla decisione del Direttore Generale di ristrutturare l'Istituto Reale di Polizia, e infine la fondazione etica rappresentata dal codice di condotta che inquadra l'identità professionale.
Ha sottolineato che questo sistema si basa sulla filosofia del duplice impegno al servizio della società, che incarna un contratto bilaterale; Il primo strutturale lega lo stagista alla sua istituzione, e il secondo è un contratto implicito tra lo Stato e i cittadini, al fine di fornire servizi di sicurezza che riflettano i più alti gradi di competenza, professionalità e cittadinanza.
Da parte loro, diversi oratori hanno concordato sul fatto che la modernizzazione globale del processo di reclutamento presso la Direzione Generale della Sicurezza Nazionale non si ferma ai confini della facilitazione procedurale, ma mira a raggiungere la governance e a stabilire i principi di trasparenza, integrità e pari opportunità tra tutti i candidati per l'accesso alle fila della sicurezza nazionale.
Si segnala che l'iniziativa delle Giornate delle Porte Aperte della Direzione Generale della Sicurezza Nazionale incarna la ferma volontà dell'istituzione di sicurezza di rafforzare i principi di vicinanza ai cittadini, e riflette l'impegno costante e deciso della Direzione Generale per l'ammodernamento e il miglioramento del servizio pubblico di polizia e la qualità dei suoi servizi, in linea con le alte direttive di Sua Maestà il Re Mohammed VI.
Questa manifestazione mira a sostenere l'apertura dell'istituzione di sicurezza nazionale al suo ambiente sociale, e informare il pubblico di tutti i compiti svolti dalle varie unità e formazioni di sicurezza mobilitate al suo servizio e per garantire la sua sicurezza e la sicurezza delle sue proprietà e preservare l'ordine pubblico, nonché mostrare tutte le attrezzature, le apparecchiature e i meccanismi avanzati messi a disposizione dei servizi di sicurezza.





