HIBAPRESS – Abdelatif Baraka
Solo due giorni dopo che i media hanno puntato i riflettori sulla proliferazione dei locali shisha "after" che operano al di fuori del quadro legale, questi spazi sono tornati a imporsi sulla scena degli eventi nella città di Agadir, questa volta attraverso un grave atto di violenza che ha scosso un caffè controverso.
Nelle prime ore di mercoledì mattina, un caffè shisha situato in via Hassan II, vicino alla sede della provincia, si è trasformato in un teatro di violenti scontri tra diverse persone, a seguito di una disputa che si è rapidamente evoluta in aspri scontri in cui è stata usata la forza, lasciando una situazione di caos e terrore nei dintorni. Secondo dati coerenti, questi scontri hanno provocato ingenti danni materiali, dopo che le attrezzature del bar sono state danneggiate, tra cui dispositivi elettronici, bottiglie di shisha e altre attrezzature, in una scena che riflette l'entità del degrado che alcuni di questi spazi hanno iniziato a conoscere. Il caffè in questione, che rientra in quelli che sono noti come locali "after", è stato a lungo descritto da diversi osservatori come un "punto nero", data la ripetizione di atti di violenza e la sua associazione con attività sospette, il che solleva ampie domande sulle sue condizioni di lavoro e sulla sua continuità nonostante le polemiche in corso. L'incidente ha riportato in primo piano le richieste dei residenti della città sulla necessità di intensificare i controlli su questo tipo di locali, che, secondo le loro parole, si sono trasformati in una vera fonte di preoccupazione che minaccia la sicurezza pubblica, soprattutto alla luce di quello che considerano un silenzio ingiustificato da parte delle autorità competenti.





