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La Presidente del Consiglio nazionale per i diritti umani, Amina Bouayach, ha affermato venerdì a Marrakech che il Consiglio è impegnato in una profonda riflessione per adeguare le metodologie di osservazione elettorale alla nuova realtà imposta dalle trasformazioni digitali e dall'intelligenza artificiale.
Bouayach, nel suo discorso all'apertura dei lavori della decima edizione del Congresso internazionale sui diritti umani e le leggi elettorali, ha affermato che le elezioni legislative previste per il prossimo settembre nel Regno rappresentano una nuova opportunità per rafforzare i meccanismi di osservazione, sviluppare strumenti di verifica e rafforzare le capacità degli osservatori nell'analisi dei dati digitali e nel monitoraggio precoce dei rischi.
Ha sottolineato che la vera sfida risiede nella capacità collettiva di inquadrare le trasformazioni tecnologiche in un quadro basato sui diritti umani, garantendo la permanenza della libertà, della trasparenza, della responsabilità e della dignità umana al centro della pratica democratica, anche nello spazio digitale e nell'era dell'intelligenza artificiale.
Bouayach, in questo contesto, ha sottolineato che gli attori nel campo dei diritti umani sono chiamati a ripensare i meccanismi per proteggere la partecipazione politica libera e consapevole, soprattutto perché la sfida principale risiede nella capacità di preservare l'indipendenza del cittadino all'interno di un ambiente digitale dominato da sistemi algoritmici complessi e opachi, spesso progettati per dare priorità all'emozione, con una semplificazione eccessiva dei dibattiti pubblici a scapito del pensiero razionale e del pluralismo democratico.
Dopo aver evidenziato che le rapide trasformazioni tecnologiche pongono oggi nuove sfide alle istituzioni responsabili di garantire l'integrità dei processi elettorali e la protezione dei diritti umani, la signora Bouayach ha affermato che il Consiglio nazionale per i diritti umani proseguirà questi sforzi durante le elezioni legislative del settembre 2026.
La presidente del Consiglio nazionale per i diritti umani ha concluso che la trasformazione digitale e l'intelligenza artificiale possono costituire una vera leva per il progresso umano, a condizione che siano inquadrate da un sistema di valori chiaro che garantisca la protezione dei diritti, a partire dalla progettazione di sistemi e algoritmi, passando per il loro sviluppo e utilizzo, fino alla valutazione dei loro impatti sociali e delle loro implicazioni sui diritti umani.
Da parte sua, il presidente della prestigiosa accademia di formazione avanzata in Messico, Antonio Sorella, ha spiegato che questo incontro rappresenta un'opportunità unica per scambiare esperienze e buone pratiche tra i paesi dell'America Latina, dell'Europa e dell'Africa, in particolare il Marocco.
Sorella ha ritenuto che le nuove tecnologie possano aiutare a costruire una democrazia più autentica, realistica e inclusiva, che rispetti tutte le religioni e le identità, invitando a riflettere congiuntamente, durante i lavori del congresso, sui modi per utilizzare l'intelligenza artificiale e gli strumenti digitali per rafforzare i diritti elettorali, garantendo che questa trasformazione serva la giustizia e la partecipazione senza discriminazioni, soprattutto nel continente africano.
Il congresso internazionale sui diritti umani e le leggi elettorali, che si tiene per la prima volta in Marocco, su iniziativa del Consiglio nazionale per i diritti umani e in collaborazione con la prestigiosa accademia di formazione avanzata, vede la partecipazione, per due giorni, di giudici di diversi paesi, esperti, funzionari e rappresentanti di istituzioni nazionali, organi elettorali e organizzazioni internazionali e regionali, oltre ad accademici, ricercatori e attori nei settori dei diritti umani, della digitalizzazione, dell'intelligenza artificiale e delle elezioni.
Il congresso affronta il tema "Elezioni e diritti umani nell'era della digitalizzazione e dell'intelligenza artificiale" data la sua attualità nei contesti regionali e internazionali e la disponibilità del Marocco a organizzare le elezioni legislative il prossimo settembre.
Il congresso mira a continuare a rafforzare il dibattito multidimensionale sulle trasformazioni in corso nel campo elettorale alla luce del rapido sviluppo delle tecnologie digitali e dell'intelligenza artificiale, ed esplorare le sfide e le scommesse legate alla protezione dei diritti e delle libertà e alla garanzia dell'integrità e della trasparenza dei processi elettorali nell'ambiente digitale.
Il congresso cerca inoltre di discutere i modi per adeguare i sistemi legali e istituzionali alle trasformazioni digitali, garantendo la protezione dei dati personali, la lotta alla disinformazione e ai discorsi d'odio e garantendo l'uso responsabile ed etico dell'intelligenza artificiale nei processi elettorali, nel rispetto degli standard internazionali sui diritti umani.
I lavori del congresso esaminano una serie di temi chiave, tra cui gli effetti dell'intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali sui processi elettorali, l'osservazione elettorale online tra sfide e opportunità, le controversie elettorali e i mezzi di ricorso giudiziario nell'era digitale, le campagne elettorali online e la comunicazione basata sull'intelligenza artificiale, oltre a questioni di trasparenza algoritmica, sicurezza informatica e protezione della vita privata e dei dati personali nel contesto elettorale.
Le sessioni del congresso presenteranno anche esperienze comparative e buone pratiche relative all'uso della tecnologia e dell'intelligenza artificiale nella gestione dei processi elettorali, nonché i ruoli delle istituzioni nazionali per i diritti umani, degli organi elettorali e degli attori digitali nell'accompagnare queste trasformazioni e garantire il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali.





