HIBAPRESS – Abdellatif Baraka
I servizi doganali del porto di Agadir hanno sventato un tentativo di esportazione di una grande spedizione di pesce in circostanze sospette di violazione delle leggi che regolano l'esportazione di prodotti ittici, a seguito di un'attenta ispezione di routine di un container diretto all'estero.
Secondo dati convergenti, l'operazione di controllo ha rivelato una discrepanza tra i documenti dichiarati e il contenuto della spedizione, poiché le dichiarazioni indicavano l'esportazione di quantità di sgombro (sghombro) destinate all'uso come mangime nei progetti di acquacoltura, ma l'esame sul campo ha dimostrato che la maggior parte del carico è costituito da circa 20 tonnellate di sardine.
Gli stessi dati suggeriscono che la spedizione potrebbe essere collegata a una società che si ritiene sia di proprietà di un eletto nella regione di Souss-Massa, il che aggiunge una dimensione sensibile alla questione in attesa degli esiti delle indagini in corso.
Le fonti hanno indicato che il metodo di preparazione della spedizione suggerisce un tentativo di camuffamento, poiché sono state collocate quantità di "sgombro" nella parte anteriore del container, mentre le sardine sono state nascoste in profondità, il che si sospetta sia un tentativo di aggirare le procedure legali, soprattutto perché questa specie è soggetta a severe restrizioni o divieto di esportazione nell'ambito della protezione della ricchezza ittica nazionale.
Subito dopo la scoperta di questi dati, i servizi competenti hanno avviato una procedura di indagine preliminare, sequestrando la spedizione e aprendo un'inchiesta per determinare tutte le circostanze, in vista di deferire il fascicolo alle autorità giudiziarie competenti per stabilire le possibili responsabilità legali.
Questo incidente rimette in primo piano il problema del controllo delle filiere di esportazione dei prodotti ittici e la necessità di rafforzare le misure per garantire il rispetto delle leggi e la protezione delle risorse ittiche, soprattutto di fronte alle crescenti pressioni su questo settore vitale.





