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Regione di Jerada.. Annegamento di un minore in una vasca a Aïn Beni Mathar

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Nota: questa notizia è stata tradotta automatically e potrebbe contenere alcuni errori linguistici.

HIBAPRESS – Ahmed Al-Mousaid

Un tragico incidente di annegamento ha causato la morte di un ragazzo di 14 anni in una delle vasche idriche della città di "Aïn Beni Mathar" nella regione di Jerada, oggi venerdì 22 maggio, scatenando un'ondata di tristezza e dolore tra i residenti locali, riaprendo il dibattito sulla sicurezza di queste strutture e sulla necessità di intensificare le campagne di sensibilizzazione per proteggere bambini e giovani, soprattutto con l'avvicinarsi graduale della stagione estiva.

In un follow-up sul campo dal sito dell'incidente, fonti associative locali hanno riferito che la vittima, un giovane all'inizio della sua vita che frequentava ancora la scuola, è morto annegato in una vasca idrica non destinata al nuoto e utilizzata per scopi agricoli. Subito dopo essere state informate dell'incidente, le autorità locali e regionali si sono mobilitate, supportate da elementi delle forze ausiliarie e della sicurezza nazionale. L'operazione di recupero del corpo ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco; gli elementi di soccorso del centro di Aïn Beni Mathar e Jerada hanno iniziato i primi soccorsi, prima dell'intervento della squadra subacquea specializzata dei vigili del fuoco della città di Oujda, che è riuscita a recuperare il corpo della vittima dopo una meticolosa ed eccezionale operazione di ricerca durata diverse ore a causa della natura della vasca idrica, caratterizzata dalla profondità e dalla presenza di fango (fango).

In un contesto correlato, Amin Waran, un attivista associativo, ha lanciato un appello urgente ai genitori e ai tutori degli studenti sulla necessità di intensificare il controllo sui propri figli e di sensibilizzarli sui gravi pericoli posti da questi stagni e vasche idriche non sorvegliate, sottolineando che l'assenza di alternative ricreative e piscine pubbliche che assorbono le energie dei giovani della regione spinge molti di loro a rischiare la vita in luoghi non sicuri per il nuoto.