HIBAPRESS – Mohammed Zriouh
La scena sportiva nella provincia di Nador è scossa da un clamoroso scandalo, dopo che sono emersi dati scioccanti che rivelano che una serie di club locali sono stati soggetti a estorsioni sistematiche da parte di un consiglio eletto nella provincia.
Questa situazione sospetta ha spinto molti attori sportivi a interrogarsi seriamente sulle parti nascoste dietro queste pratiche, che stanno minacciando il futuro dello sport nella regione e minando i valori di integrità e trasparenza al suo interno, in mezzo a crescenti richieste di responsabilità.
Queste operazioni di estorsione si basano su una formula segreta e pericolosa, nota nei corridoi della gestione come "sovvenzioni condizionate", in cui viene concordato con la dirigenza del club di fornire un sostegno finanziario specifico, in cambio di una condizione segreta che prevede la restituzione della metà o di un quarto del valore della sovvenzione concessa direttamente al presidente del consiglio o a potenti parti interne.
Questo metodo fraudolento mira a trasferire fondi pubblici con una veste legale, prima di sottrarne una parte significativa e di indirizzarli verso tasche sconosciute, lontano dagli occhi del controllo diretto.
In questo contesto, una serie di uffici direttivi dei club danneggiati nella provincia di Nador hanno espresso il loro profondo rammarico e la loro profonda indignazione per il modo umiliante e illegale in cui questo consiglio tratta il fascicolo di sostegno sportivo. Fonti all'interno di questi uffici hanno confermato che la continuazione di queste pratiche per molti anni sotto il tavolo ha contribuito a corrompere l'ambiente sportivo e ha trasformato il sostegno pubblico, che è un diritto legittimo dei club, in un mezzo per un arricchimento illegale a scapito degli sforzi degli atleti.
Questo stile corrotto nella gestione degli affari sportivi ha causato l'immersione delle associazioni sportive in un vortice di finanziamenti sospetti, dove gli uffici direttivi si ritrovano costretti a giustificare la spesa dell'intero importo della sovvenzione nei loro rapporti finanziari, mentre in realtà non hanno beneficiato che di una parte di essa.
Questa manipolazione non solo contribuisce a sconvolgere i bilanci delle squadre e la loro incapacità di gestire gli allenamenti e i viaggi, ma espone i loro funzionari alla responsabilità legale e penale a causa della fabbricazione forzata dei conti.
I dati convergenti indicano che il consiglio in questione ha stabilito questa condizione corrotta come una regola di base e non negoziabile per rilasciare e approvare le sovvenzioni annuali.
Nel caso in cui la dirigenza del club si rifiuti di conformarsi a queste estorsioni e pressioni, la sua richiesta viene respinta, o si procrastina l'elaborazione dei fascicoli, o si riduce il sostegno a livelli inferiori che necessariamente portano alla dichiarazione di fallimento della squadra, al congelamento delle sue attività e al ritiro definitivo dalle competizioni ufficiali.
Di fronte a questa evidente tracotanza, una serie di uffici direttivi nella provincia di Nador hanno chiesto l'urgente e diretto intervento delle autorità provinciali e locali, guidate dal governatore della provincia, oltre ai giudici del Consiglio Superiore dei Conti. Queste crescenti richieste mirano ad aprire un'indagine giudiziaria approfondita e completa per determinare le responsabilità e accertare l'entità dei fondi sospetti che sono stati trasferiti negli ultimi anni sotto la copertura del sostegno allo sport e dell'incoraggiamento dei giovani.
Gli osservatori degli affari locali ritengono che i maggiori danneggiati da questi comportamenti estorsivi siano i giovani e i bambini della provincia di Nador, che trovano in questi club un unico rifugio per affinare i loro talenti e tenersi lontani dalla delinquenza.
L'indebolimento dei bilanci delle squadre e la loro privazione delle loro reali risorse finanziarie porta direttamente alla riduzione delle attività, al congelamento delle categorie inferiori, mettendo a rischio i sogni di centinaia di atleti ambiziosi che aspirano a salire di livello e a costruire una carriera calcistica pulita e priva di sospetti.
Gli ambienti sportivi e associativi di Nador attendono con grande interesse cosa risulterà dalle reazioni ufficiali dei prossimi giorni, soprattutto alla luce della determinazione degli uffici direttivi a rompere il silenzio e a denunciare queste pratiche.
Sembra che lo scenario del confronto giudiziario sia diventato l'opzione più vicina per ripulire la scena sportiva nella provincia e ripristinare le sovvenzioni pubbliche come un meccanismo trasparente per promuovere lo sviluppo locale e non come uno strumento di estorsione politica e finanziaria e di saccheggio dei fondi pubblici.





