HIBAPRESS – Muhammad Zariouh
Il sipario è calato, sabato sera scorso, sulla seconda edizione del Festival Internazionale del Teatro di Nador, che ha portato il nome del ricercatore e critico defunto "Edizione Jamil Hamdaoui", in celebrazione di una delle figure culturali e teatrali più importanti della regione. Questa chiusura è avvenuta dopo tre giorni ricchi di spettacoli artistici, workshop formativi e simposi intellettuali che hanno visto un'ampia partecipazione di creativi dal Marocco e dall'estero.
La serata di chiusura ha visto un'atmosfera toccante segnata dalla cultura del riconoscimento, dove si è tenuta una cerimonia speciale per onorare l'artista e sceneggiatore Rif ben Aissa El Moustiri, in riconoscimento dei suoi grandi contributi e dell'arricchimento della scena artistica amazigh. Si è celebrata anche l'artista stimata Fatima Belkacem, in riconoscimento del suo eccezionale percorso creativo che ha segnato la scena culturale della regione. In un gesto simbolico che riflette la dimensione nazionale e internazionale del festival, la delegazione palestinese partecipante ha presentato un premio commemorativo e un omaggio speciale al direttore del festival, l'artista Farouk Aznabat, esprimendo apprezzamento per i suoi sforzi nel successo della manifestazione e nel costruire ponti di comunicazione tra il teatro marocchino e quello arabo. A livello di performance teatrale, la serata è stata caratterizzata dalla presentazione dello spettacolo teatrale amazigh "Ahfaf" della compagnia teatrale amazigh Lucius, un'opera che ha attirato un vasto pubblico e un'attenzione significativa da parte del pubblico. Gli eventi hanno rafforzato la loro dimensione internazionale con un'esibizione teatrale eccezionale presentata dalla delegazione spagnola partecipante, che ha ricevuto il plauso dei presenti e ha confermato i valori di incrocio culturale adottati dal festival. La giornata conclusiva non è stata priva del lato accademico, poiché la mattina ha visto un profondo simposio intellettuale durante il quale ricercatori e accademici hanno discusso l'impatto della rivoluzione digitale e dell'intelligenza artificiale sulle arti contemporanee, e le trasformazioni che hanno toccato il palcoscenico tradizionale verso spazi interattivi, sottolineando la capacità del teatro di adattarsi alle tecnologie moderne senza perdere la sua essenza umana essenziale. Parallelamente alla parte teorica, la sala dell'hotel Palm ha ospitato un workshop specializzato sul teatro delle marionette, condotto dai professori Mohamed Lagmam e Khadija Morafie, e si è rivolto ai giovani e agli interessati a sviluppare le loro capacità teatrali, nel quadro dell'apertura alle esperienze formative parallele su cui il festival ha puntato sin dal suo inizio. Il festival è riuscito, nell'arco di tre giorni, a consolidare la sua posizione di importante piattaforma culturale internazionale nella regione, bilanciando l'esibizione artistica, la formazione accademica e il riconoscimento degli artisti. Nel suo discorso di chiusura, il direttore del festival, l'artista Farouk Aznabat, ha rivolto un messaggio di ringraziamento e gratitudine a tutti i partner, artisti e delegazioni partecipanti, sottolineando che il successo di questa edizione rappresenta un grande incentivo per sviluppare la prossima edizione, e fissando un appuntamento rinnovato con il pubblico il prossimo anno.





