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Aziz Akhannouch presiede i lavori del primo consiglio di amministrazione del gruppo sanitario territoriale nella regione di Souss-Massa – Foto

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HIBAPRESS

Il Primo Ministro, Aziz Akhannouch, ha presieduto lunedì 25 maggio 2026 ad Agadir, il primo consiglio di amministrazione del gruppo sanitario territoriale nella regione di Souss-Massa, nel quadro dell'accelerazione governativa dell'implementazione del progetto dei gruppi sanitari territoriali, in attuazione delle alte direttive reali, volte a stabilire una riforma profonda e completa del sistema sanitario nazionale.

L'avvio di questo gruppo sanitario territoriale avviene dopo l'avvio del gruppo sanitario territoriale nella regione di Tangeri-Tetouan-Al Hoceima, e poi del gruppo sanitario territoriale nella regione di Rabat-Salé-Kénitra, il che riflette la dinamica continua guidata dal governo per stabilire un nuovo modello di governance sanitaria regionale, basato sull'autonomia gestionale, l'efficacia delle prestazioni, l'integrazione tra i livelli di assistenza e il collegamento della decisione sanitaria con le specificità territoriali e le reali esigenze della popolazione. Durante i lavori del consiglio, è stato approvato il bilancio del gruppo sanitario territoriale nella regione di Souss-Massa per l'anno 2026, il programma di lavoro del gruppo per il periodo 2026/2027, insieme alla struttura organizzativa del gruppo, nonché il modello di statuto per i professionisti della salute che vi lavorano. È stato inoltre sottolineato che l'avvio effettivo di questo gruppo sanitario territoriale avverrà nell'agosto 2026. All'inizio dell'incontro, il Primo Ministro ha elogiato la dinamica registrata nell'attivazione dei gruppi sanitari territoriali, sottolineando che l'implementazione di questo progetto, nel quadro della lungimirante visione reale, istituisce un nuovo modello di governance nel settore sanitario, incentrato sul miglioramento dell'offerta sanitaria, il miglioramento del percorso del paziente e la garanzia dell'equità nell'accesso dei cittadini ai servizi sanitari, oltre a rafforzare il coordinamento tra le diverse istituzioni sanitarie a livello di ogni regione, il che consolida la giustizia territoriale e si armonizza con il progetto strategico della regionalizzazione avanzata. Il Primo Ministro ha ritenuto che il consiglio di amministrazione del gruppo territoriale di Souss-Massa sia oggi tenuto a dare il via a una nuova logica nella gestione della sanità a Souss-Massa, e a fare di questa regione un'unità effettiva di pianificazione, attuazione e valutazione, e di rendere l'istituzione sanitaria parte di un percorso integrato, e il bilancio uno strumento di equità, non un semplice quadro contabile. Durante l'incontro, è stata sottolineata l'importanza strategica che la regione di Souss-Massa riveste all'interno del sistema sanitario nazionale, data la continua dinamica di sviluppo e demografica che la caratterizza, dove è stata evidenziata la posizione centrale occupata dal Centro Ospedaliero Universitario Mohammed VI di Agadir all'interno del sistema sanitario nazionale, in quanto edificio medico avanzato entrato in servizio nel 2025 con una capacità di 867 posti letto, per beneficiare dei suoi servizi circa 3 milioni di cittadini a livello regionale e regioni limitrofe, oltre a essere la prima istituzione sanitaria in Africa ad adottare la tecnica del robot chirurgico per eseguire interventi minimamente invasivi con precisione tridimensionale. È stato inoltre segnalato che i lavori di ricostruzione e riabilitazione del Centro Ospedaliero Regionale Hassan II di Agadir, con una capacità di 450 posti letto, inizieranno prima della fine dell'anno in corso. In questo contesto, il direttore generale del gruppo sanitario territoriale nella regione di Souss-Massa, Tahraoui, ha presentato una relazione sui vari aspetti organizzativi, finanziari e medici legati al funzionamento del gruppo, sottolineando l'importanza centrale della governance medica, in quanto principale accesso per il successo di questa trasformazione istituzionale. È stato inoltre sottolineato che il programma medico regionale costituirà lo strumento di riferimento per la pianificazione e l'organizzazione dell'offerta sanitaria, il controllo del percorso del paziente, la strutturazione dei percorsi di cura e il rafforzamento del coordinamento tra i livelli di assistenza sanitaria primaria, ospedaliera e universitaria. Oltre a evidenziare il ruolo della medicina di famiglia all'interno delle istituzioni di assistenza sanitaria primaria, come punto di partenza fondamentale per il percorso del paziente, garantendo un migliore orientamento dei pazienti, evitando l'eccessivo affollamento negli ospedali, razionalizzando il ricorso alle specialità mediche e migliorando la continuità dell'assistenza sanitaria. L'incontro è stata un'occasione per evidenziare l'importanza di valorizzare le risorse umane sanitarie, attraverso la formazione continua e il rafforzamento dell'attrattiva delle regioni per l'attrazione di competenze mediche e paramediche, e segnalare la necessità di accelerare l'attivazione di un sistema informativo sanitario integrato, in quanto pilastro fondamentale per la governance, il monitoraggio e il miglioramento del percorso del paziente, e il rafforzamento dell'efficacia della gestione delle risorse.