HIBAPRESS – Ahmed Al Mosaad
I mercati delle spezie e delle erbe sono in piena attività con l'avvicinarsi della festa di Eid al-Adha, poiché questi materiali costituiscono il cuore della cucina marocchina durante questa occasione religiosa, ma l'attività di quest'anno è gravata dalle ombre dell'inflazione e dell'aumento dei prezzi, che hanno influito in modo significativo sul potere d'acquisto dei cittadini e sul loro modello di consumo.
Durante un giro nei mercati della città di Oujda, abbiamo incontrato Ahmed Al Gharbi, un commerciante esperto nella vendita di spezie, oli ed erbe aromatiche con oltre 25 anni di esperienza professionale, per avvicinarci alla realtà del mercato e agli effetti dell'attuale crisi.
Ahmed ha confermato che la domanda di spezie rimane costante durante tutto l'anno, ma sperimenta un salto di qualità con l'arrivo delle occasioni religiose, in particolare Eid al-Adha. Ha spiegato: "Grazie a Dio, la domanda è sempre disponibile, ma raddoppia in occasioni come queste. Tuttavia, quest'anno abbiamo notato una sorta di stagnazione relativa rispetto agli anni precedenti a causa dell'attuale ondata di aumenti dei prezzi".
Per quanto riguarda i materiali più richiesti, il commerciante ha indicato che tutte le spezie essenziali sono disponibili sul mercato per soddisfare le esigenze delle famiglie, come: "تحميرة" (peperoncino rosso), cumino, zenzero, curcuma, الإبزار (pepe nero), carvi, cannella, zafferano puro, oltre alle miscele di spezie speciali per i pasti festivi (come il maruzia di carne).
Analizzando le ragioni di questo aumento dei prezzi, il commerciante Ahmed ha attribuito la questione a fattori strutturali ed esterni, spiegando che il mercato marocchino fa molto affidamento sull'estero per garantire questi materiali.
Ha detto: "Circa l'80% delle spezie offerte nei mercati vengono importate dall'estero (India)", sottolineando che materiali essenziali come zenzero, cannella, curcuma e cumino vengono importati dai mercati internazionali.
Ha aggiunto che le attuali tensioni geopolitiche, in particolare le ripercussioni delle guerre e delle crisi internazionali, hanno contribuito direttamente ad aumentare i costi di spedizione e importazione, il che si è riflesso negativamente sul prezzo finale di vendita al consumatore.
L'intervistato non ha nascosto la sua simpatia per il semplice consumatore marocchino alla luce della concomitanza di queste spese, considerando che la priorità assoluta per le famiglie in questo momento è l'acquisizione del sacrificio, che consuma la maggior parte del bilancio.
Ahmed ha spiegato: "Il cittadino oggi è finanziariamente prosciugato; quando il prezzo della pecora raggiunge i 5.000 o 7.000 dirham, diventa molto difficile per lui destinare grandi budget aggiuntivi per lo shopping. Negli anni passati, il cittadino acquistava un sacrificio per un importo compreso tra 1.500 e 3.000 dirham, il che gli lasciava un margine confortevole per l'acquisizione del resto delle forniture. Ma oggi, la situazione è molto complicata e 'Dio aiuti i poveri'".
Di fronte a questa situazione, Ahmed ha indicato di aver adottato un'iniziativa di "boicottaggio volontario" di alcuni beni con prezzi eccessivi come una forma di solidarietà commerciale; ad esempio con la frutta "albicocche secche" (molto richiesta durante la festa) intendeva astenersi dall'offrirla dopo che il suo prezzo è salito a 200 dirham al chilogrammo.
A tal proposito, ha commentato: "Come commerciante, ho rifiutato di inserire le albicocche a questo prezzo elevato. Anche se c'è chi le compra, noi, come commercianti e consumatori, dobbiamo prendere posizione e non incoraggiare questo aumento esorbitante dei prezzi".
Nonostante l'aumento dei prezzi di molti prodotti e merci, Ahmed (come tutti i commercianti e i cittadini) insiste nell'aggrapparsi alla speranza, esprimendo il suo ottimismo che il prossimo periodo assisterà a una distensione nei mercati, un calo dei prezzi e il ritorno della stabilità nelle transazioni commerciali.
Ha concluso il suo discorso porgendo le congratulazioni al popolo marocchino in occasione della festa: "Alla fine, Eid al-Adha rimane un rito religioso benedetto e un dono da Dio Onnipotente. Speriamo che i prossimi giorni portino bontà e benedizioni a tutti, e Eid Mubarak a tutti i marocchini".
https://youtu.be/mWtT45xuSU4?si=_5oqZO_31JXJojdk





