HIBAPRESS – Mohammed Zeriyouh
Questa mattina, lunedì, diversi individui noti come "intermediari" sono comparsi davanti alla Procura presso il tribunale di primo grado di Nador, a seguito del loro arresto da parte dei servizi della Gendarmeria Reale di Al Aaroui, a seguito di intensi interventi sul campo nel mercato settimanale della domenica ieri. Gli arrestati sono stati presentati in stato di arresto per essere giudicati per le accuse loro rivolte di intermediazione illegale e di esercizio dell'"intermediazione" che influisce sul corso delle operazioni di compravendita nei mercati.
Le aule del tribunale di primo grado di Nador hanno assistito a un'allerta durante il deferimento degli interessati, che sono stati sottoposti alle procedure legali di presentazione al procuratore del re, che ha supervisionato l'esame dei verbali redatti dagli elementi della polizia giudiziaria della Gendarmeria Reale. Questa fase è cruciale nel percorso legale della causa, poiché sono state vagliate le accuse mosse a ciascuna persona, confrontandole con le violazioni rilevate all'interno del mercato durante l'esecuzione della campagna di sicurezza.
Dopo aver completato l'esame dei fascicoli e aver ascoltato le dichiarazioni iniziali degli arrestati, la Procura del tribunale di primo grado di Nador ha deciso di perseguire tutti gli interessati in libertà provvisoria. Questa decisione giudiziaria rientra nell'ambito dei poteri legali conferiti alla Procura nel valutare le circostanze del caso, obbligandoli a comparire alle prossime udienze per completare le restanti procedure legali in vigore.
Queste azioni giudiziarie sono il risultato diretto dell'intervento degli elementi della Gendarmeria Reale di Al Aaroui, che hanno condotto una campagna di sicurezza mirata all'intermediazione indiscriminata che opera nei mercati settimanali. Gli arrestati sono stati inizialmente condotti alla stazione della gendarmeria, dove, sotto la supervisione della Procura, sono stati redatti verbali legali che documentano le operazioni illecite di speculazione sui prezzi, che hanno costituito il materiale di base su cui il tribunale si è basato per qualificare le accuse loro rivolte.
Queste operazioni di sicurezza e giudiziarie rientrano in una vasta strategia volta a regolamentare i mercati nella provincia di Nador e a combattere tutte le forme di speculazione e intermediazione illegale che suscitano l'indignazione dei cittadini e causano un ingiustificato aumento dei prezzi dei beni di consumo. Questa dura mossa conferma la determinazione delle autorità a continuare le operazioni di rastrellamento per garantire la trasparenza delle transazioni commerciali e proteggere il potere d'acquisto dei cittadini dall'arbitrio degli intermediari.





