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Borita: Il Regno considera l’Africa non solo uno spazio vicino, ma un’appartenenza completa e radicata

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HIBAPRESS

Il ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e dei Marocchini residenti all'estero, signor Nasser Bourita, ha sottolineato lunedì a Rabat, i pilastri della visione reale verso l'Africa, in occasione della celebrazione della Giornata dell'Africa.

Bourita, nel suo discorso durante questo incontro, ha spiegato che la visione reale del continente africano si basa su cinque pilastri fondamentali, che sono la politica di appartenenza, l'ottimismo e la fiducia, l'adozione di un approccio globale nel lavoro estero, la condivisione delle esperienze con i paesi africani e il lancio di grandi iniziative regionali sotto la guida di Sua Maestà Re Mohammed VI. Nel contesto del suo discorso sulla politica di appartenenza, il ministro ha sottolineato che il Regno considera l'Africa non solo uno spazio vicino o una scelta strategica temporanea, ma un'appartenenza completa e radicata, ricordando il discorso di Sua Maestà Re Mohammed VI al vertice della ventottesima sessione dell'Unione Africana ad Addis Abeba, in cui Sua Maestà ha affermato: "L'Africa è il mio continente, ed è anche la mia casa". Per quanto riguarda la politica basata sull'ottimismo e la fiducia nelle potenzialità africane, Bourita ha sottolineato che il Marocco lavora nell'ambito di un approccio win-win, lontano dalla logica degli equilibri di potere o dei calcoli a somma zero. Il ministro ha aggiunto che la visione reale si basa anche su un approccio globale che include i settori diplomatico, economico, di sicurezza, militare, religioso, spirituale e umanitario, sottolineando, a questo proposito, che il Marocco ha firmato circa 1800 accordi bilaterali con i paesi africani, tra cui 1400 accordi da quando Sua Maestà Re Mohammed VI è salito al trono, e Sua Maestà ha effettuato 53 visite reali in più di 30 paesi africani. Per quanto riguarda la condivisione delle esperienze, il ministro ha spiegato che il Regno adotta un approccio basato sullo sviluppo congiunto e sullo scambio di competenze, lontano da ogni logica di superiorità, in cui il Marocco condivide le sue esperienze e competenze con i paesi africani fratelli, beneficiando allo stesso tempo dalle varie esperienze di sviluppo, indicando, a questo proposito, che più di 1200 funzionari africani partecipano ogni anno a programmi di rafforzamento delle capacità attraverso più di 100 corsi di formazione. Bourita ha anche passato in rassegna le grandi iniziative regionali che sono state lanciate sotto la guida di Sua Maestà Re Mohammed VI per sostenere lo sviluppo e la stabilità in Africa, in particolare l'iniziativa atlantica e il progetto del gasdotto Nigeria-Marocco, che comprende tredici paesi africani che si affacciano sulla costa atlantica. Nel suo esame di dati concreti che riflettono questa radiazione, il ministro ha sottolineato che il Marocco attualmente ha rappresentanze diplomatiche in 42 paesi africani, aggiungendo che Rabat è diventata una delle più importanti capitali diplomatiche del continente, ospitando 117 rappresentanze diplomatiche, e sottolineando che circa l'80% dei paesi africani ha ambasciate nella capitale del Regno del Marocco. A livello economico e di collegamento, il signor Bourita ha ricordato che il Marocco è il primo esportatore di automobili in Africa e il primo esportatore africano di fosfati, sottolineando che il porto di Tangeri Med rappresenta il più grande porto di container del continente. Il ministro ha anche sottolineato il ruolo che il Regno svolge nel campo dell'istruzione e della formazione, sottolineando che il Marocco è diventato un polo per la formazione dei giovani africani, dove più di 20.000 studenti africani attualmente seguono i loro studi universitari in Marocco nell'ambito della cooperazione. Ha proseguito dicendo che il Regno ha messo a disposizione dei paesi africani 5.500 borse di studio per l'anno accademico 2025-2026, e attualmente accoglie circa 60.000 studenti africani. Per quanto riguarda le questioni di sicurezza, Bourita ha sottolineato che il Marocco è un attore di sicurezza chiave in Africa, in particolare attraverso la sua partecipazione alle operazioni di mantenimento della pace, sottolineando l'impegno costante del Regno a difendere l'integrità territoriale dei paesi africani e a rafforzare la stabilità del continente. Ha aggiunto che il Marocco considera la stabilità dell'Africa un fattore chiave per lo sviluppo e che questa stabilità dovrebbe basarsi sulla partnership, sulla cooperazione e sulla fiducia, sottolineando che il suo raggiungimento passa anche attraverso la lotta ai movimenti separatisti, al terrorismo e alle reti della criminalità organizzata. Nel suo discorso sulla questione del Sahara marocchino, il ministro ha sottolineato che il sostegno di circa due terzi dei paesi africani al piano marocchino per l'autonomia costituisce un forte sostegno a questa iniziativa, spiegando che l'ultima decisione numero 2797 emessa dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite fornisce risposte chiare, "lontane da qualsiasi interpretazione", in merito ai criteri per la risoluzione della controversia sul Sahara marocchino, alle parti interessate dal processo politico e ai meccanismi per la risoluzione di questo dossier. Bourita ha detto che la diplomazia africana perseguita da Sua Maestà il Re è una diplomazia dell'azione e del tangibile, rilevando che il Marocco considera l'Africa una componente essenziale della sua identità e del suo lavoro estero.