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I professionisti di Melilla occupata chiedono maggiore chiarezza sull’attività doganale in concomitanza con la stagione dei transiti

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HIBAPRESS: Mohammed Zriouh

La situazione di attesa cresce nella città occupata di Melilla con l'avvicinarsi dell'inizio dell'operazione estiva "Marhaba 2026", dove una nube di incertezza incombe sul futuro dell'attività doganale commerciale con il Marocco durante il periodo di punta del traffico di frontiera.

Questa atmosfera solleva reali interrogativi tra gli utenti e i professionisti su come andranno le cose, se secondo le consuetudini o se si troveranno di fronte a impreviste complicazioni. Gli agenti doganali e gli attori professionali della città esprimono le loro profonde preoccupazioni per la possibilità che si ripeta lo scenario dello scorso anno, quando la sospensione temporanea del movimento delle merci in concomitanza con il flusso di passeggeri ha causato grande confusione. Questi ritengono che qualsiasi intoppo simile possa gettare ombre negative sull'attività commerciale locale, che dipende principalmente dalla fluidità del movimento attraverso il valico. I dati attuali indicano che il volume degli scambi commerciali attraverso le dogane rimane molto limitato, poiché il movimento è limitato a operazioni isolate e distanziate, come l'esportazione di spedizioni di elettrodomestici o l'importazione di quantità limitate di anguria proveniente dal Marocco. Questa modestia nel volume degli scambi alimenta nei commercianti la sensazione che le dogane non abbiano ancora ripristinato tutta la loro capacità operativa desiderata. A questo proposito, i rappresentanti delle agenzie di sdoganamento doganale sottolineano di non aver ancora ricevuto alcun segnale o chiarimento ufficiale sulla situazione lavorativa durante il periodo di transito. Questa mancanza di informazioni impone uno stato di incertezza dominante nel settore, che impedisce alle aziende di pianificare in anticipo le loro operazioni commerciali e le mette in una posizione di attesa permanente. Nonostante le rassicurazioni del ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, nei mesi scorsi, secondo cui le dogane di Melilla e Ceuta funzionano normalmente, gli attori economici ritengono che la realtà sul campo sia ancora al di sotto delle aspettative. Le loro richieste continuano a insistere sulla necessità di fornire chiarimenti pratici sulle procedure per le merci al fine di garantire una maggiore trasparenza nelle transazioni. Questa situazione ha spinto il Consiglio Generale Spagnolo degli Agenti e dei Rappresentanti Doganali ad avvertire della persistenza dello stato di confusione, invitando alla necessità di fornire chiarezza legale e amministrativa che garantisca la fluidità delle operazioni commerciali e tuteli gli interessi dei professionisti. Il Consiglio ritiene che la stabilità dell'attività doganale richieda un coordinamento più accurato, al di là delle fluttuazioni stagionali o politiche. Queste richieste sono di grande importanza, considerando che l'operazione "Marhaba 2026" è uno dei più grandi raduni umani e logistici tra le due sponde del Mediterraneo. Mentre la regione settentrionale del Marocco e il sud della Spagna si preparano ad accogliere migliaia di membri della comunità, resta la domanda se questa stagione assisterà a una svolta commerciale o se rimarrà ostaggio delle consuete tensioni.