HIBAPRESS – Yassir El-Iahyawi
L'Amministrazione generale delle dogane ha reagito in modo rapido e serio a una denuncia indirizzata al direttore generale in merito agli standard adottati dall'amministrazione doganale del porto di Nador nella valutazione materiale di frigoriferi e lavatrici importate dall'Europa per commercializzarli sul mercato nazionale.
Coloro che hanno presentato la denuncia hanno esposto una serie di fatti e dati relativi alla condizione generale dei dispositivi e alla loro proporzionalità al valore delle tasse proibitive che, a loro dire, "non lasciano loro alcun margine di profitto minimo", chiedendo alle autorità competenti di intervenire e stabilire gli effetti legali in merito all'ostacolo alla loro attività professionale, soprattutto perché questo settore impiega un numero significativo di lavoratori, a partire dai mezzi di trasporto e terminando con i "facchini" che effettuano l'operazione di scarico due volte, la prima all'interno del porto e l'ultima alla destinazione finale, per non parlare dei ricavi che la società "Marsa Maroc", incaricata di gestire gli affari del porto, genera, poiché il solo ingresso di un camion nel porto costa circa 3.200 dirham e l'importo aumenta di circa 300 dirham per ogni giorno aggiuntivo.
Noi di "HIBAPRESS" abbiamo ottenuto dichiarazioni da diversi importatori di questo tipo di apparecchiature, i quali hanno confermato di essere in linea con il codice doganale nel suo ventesimo capitolo, che definisce gli standard e le tasse, lontano dal potere discrezionale, considerando il Marocco uno stato con istituzioni e attento agli interessi pubblici e privati in modo equo, e questo è ciò che si può capire dall'esistenza dell'arbitrato amministrativo autorizzato a decidere in tali controversie, esprimendo allo stesso tempo la velocità della risposta e l'ascolto che l'amministrazione centrale ha adottato dopo la pubblicazione dell'articolo dettagliato sul file, rafforzato da un reclamo esplicativo e da foto allegate di spedizioni di elettrodomestici oggetto della controversia.





