HIBAPRESS
La Costa d'Avorio, davanti al Comitato regionale dei 24 delle Nazioni Unite, ha ribadito il suo pieno sostegno all'iniziativa di autonomia presentata dal Marocco, per la definitiva risoluzione della disputa regionale sul Sahara marocchino.
Durante l'intervento in questo comitato, tenutosi recentemente a Managua, in Nicaragua, la delegazione ivoriana ha sottolineato che questa iniziativa, che gode del sostegno di circa 130 paesi, tra cui tre membri permanenti del Consiglio di sicurezza, è conforme al diritto internazionale, alla Carta delle Nazioni Unite e alle risoluzioni pertinenti delle Nazioni Unite.
Ha sottolineato che questa iniziativa, la cui validità è stata rafforzata dalla risoluzione 2797 del Consiglio di sicurezza, adottata nel 2025, è caratterizzata dalla considerazione delle peculiarità del Sahara marocchino, offrendo alla sua popolazione l'opportunità di partecipare attivamente alla gestione della vita politica e socio-economica della regione.
A livello politico, la delegazione ha registrato che questi abitanti eleggono i loro rappresentanti locali e nazionali in piena libertà, durante le varie elezioni democratiche che si tengono regolarmente nel Regno, elogiando la partecipazione dei funzionari eletti del Sahara marocchino, eletti durante queste elezioni, ai lavori del Comitato dei 24.
A livello economico, la delegazione ivoriana ha sottolineato che gli abitanti delle province meridionali del Regno traggono vantaggio dagli ingenti investimenti mobilitati nell'ambito del nuovo modello di sviluppo lanciato nel 2015, sottolineando che questi risultati hanno contribuito in modo significativo a migliorare il tenore di vita della popolazione e a migliorare l'indice di sviluppo umano nel Sahara marocchino.
Ha inoltre evidenziato gli sforzi compiuti dal Marocco nel campo della promozione e della protezione dei diritti umani, in particolare rafforzando il ruolo delle commissioni regionali del Consiglio nazionale per i diritti umani di Laâyoune e Dakhla, oltre alla cooperazione con l'Alto Commissariato per i diritti umani.
La Costa d'Avorio ha elogiato gli "intensi" sforzi compiuti dal Regno per raggiungere una soluzione basata sul consenso a questa disputa regionale, sottolineando che tutte queste buone iniziative intraprese dal Marocco testimoniano la credibilità dell'iniziativa di autonomia ampliata, che concede alla popolazione del Sahara marocchino numerosi e importanti poteri.
La Costa d'Avorio ha inoltre ricordato che l'apertura del suo consolato generale nella città di Dakhla incarna il suo impegno a favore dello sviluppo economico e sociale delle province meridionali del Regno.
D'altra parte, la delegazione ivoriana ha espresso preoccupazione per i rapporti sulla situazione dei diritti umani nei campi di Tindouf, invitando alla registrazione e al censimento della popolazione.
In questa occasione, la Costa d'Avorio ha ribadito il suo pieno sostegno al percorso esclusivo delle Nazioni Unite volto a raggiungere una soluzione politica definitiva alla disputa regionale sul Sahara marocchino, basata sull'iniziativa di autonomia.
Dopo aver sottolineato che le Nazioni Unite rimangono "il quadro appropriato" per raggiungere una soluzione pacifica a questa questione, la delegazione ivoriana ha anche accolto con favore gli sforzi di facilitazione dell'attuale Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, e del suo inviato personale per il Sahara marocchino, Staffan de Mistura.
La Costa d'Avorio ha inoltre evidenziato la risoluzione 2797 del Consiglio di sicurezza, considerandola come un consacrazione del carattere esclusivamente delle Nazioni Unite del processo politico, al fine di cercare una soluzione definitiva basata sul piano marocchino di autonomia.
La delegazione ivoriana, in conclusione, ha invitato tutte le parti in causa a dimostrare realismo, spirito di compromesso e buona fede, al fine di raggiungere una soluzione politica duratura a questa disputa regionale.





