HIBAPRESS – Mohamed Daher
Gli agenti della polizia giudiziaria della zona di sicurezza di Ben Guerir hanno deferito ieri mattina, domenica 31 maggio, la procedura di presentazione al sostituto procuratore generale presso la Corte d'Appello di Marrakech, per il giovane coinvolto nel brutale stupro di una bambina di età inferiore ai 7 anni.
Dopo l'interrogatorio, la Procura ha deciso di perseguirlo in stato di arresto con un pesante atto d'accusa relativo a crimini e reati: "sequestro e detenzione di un minore, adescamento di un minore di età inferiore ai 12 anni mediante frode e violenza, tentativo di stupro di un minore di età inferiore ai 18 anni, aggressione sessuale di una bambina minorenne di età inferiore ai 18 anni con l'uso della violenza che ha portato alla rottura dell'imene, minaccia con arma bianca, possesso di arma bianca senza giustificato motivo in circostanze che costituiscono una minaccia per la sicurezza delle persone e uso di droghe".
L'imputato è stato rinchiuso nella prigione di "Al Odaya", in attesa delle prime udienze del processo, mercoledì 10 giugno, davanti alla Camera Penale di Primo Grado della Corte d'Appello di Marrakech.
I fatti del caso risalgono a venerdì scorso, a metà pomeriggio, quando la bambina Israa, che compirà sette anni a settembre, si stava recando, su richiesta della madre, a un forno tradizionale nel quartiere "Al Majd 3" (pelli di Barry) adiacente, prima di essere fermata da un giovane del suddetto quartiere che ha cercato di adescarla, inizialmente senza violenza, ma la sua insistenza nel proseguire il suo cammino verso la casa della sua famiglia nel quartiere adiacente "Africa", lo ha indotto a rapirla e impedirle di urlare, e a portarla con la forza all'ingresso di una casa, la cui porta viene spesso lasciata aperta, dove l'ha violentata brutalmente.





