HIBAPRESS – Mohammed Daher
I residenti di via Libano, nel quartiere di Guéliz a Marrakech, sono stanchi degli scontri quotidiani che scoppiano tra i clienti di un bar-ristorante trasformatosi in un punto nero che tormenta i residenti e i clienti di un hotel vicino, trasformando le loro vite in un inferno insopportabile.
Il bar-ristorante non rispetta le regole stabilite nella licenza per la vendita di alcolici. Tutti i frequentatori di questo locale sono giovani musulmani. L'alcol viene venduto anche fuori dal locale a tarda notte, e questo spazio è diventato la destinazione preferita dai tossicodipendenti e dalle persone ricercate dalla giustizia.

Il giornale ha numerosi video che documentano con suoni e immagini ciò che accade nei dintorni di questo bar, tra litigi e caos, l'ultimo dei quali è stato registrato l'altro ieri, lunedì, e ieri sera, martedì.

La domanda posta, in mezzo a questo caos diffuso in via Libano, alla palese violazione della legge e alla palese violazione della proprietà e delle persone, è: dov'è la polizia che controlla i luoghi di vendita di alcolici, appartenente all'intelligence generale, a cui il legislatore ha affidato il compito di monitorare le violazioni e gli abusi e di adottare le misure deterrenzi necessarie?

Dopo diverse denunce a cui non è stata data una risposta positiva, le speranze dei residenti e dei commercianti di via Libano rimangono riposte nel governatore della sicurezza di Marrakech, Mohammed Amchichou, rinomato per il suo rigore e la sua competenza, che ha dimostrato una reazione positiva alle aspettative dei cittadini.





