HIBAPRESS – Rabat
L'Osservatorio Nazionale per la Lotta al Disordine e al Razzismo negli Stadi, ha annunciato ufficialmente il suo ingresso come parte civile nel caso degli incidenti che hanno accompagnato la finale della Coppa d'Africa 2025, in cui sono stati coinvolti alcuni individui affiliati ai tifosi senegalesi.
L'Osservatorio ha confermato, in base alle informazioni ricevute da HIBAPRESS, che questa iniziativa rientra nell'ambito dell'attivazione dei meccanismi legali per affrontare le manifestazioni di violenza e disordine all'interno degli stadi sportivi e contrastare ogni forma di disordine e razzismo che danneggia l'immagine dello sport africano, sottolineando che la legge non protegge gli istigatori e i rivoltosi. In questo contesto, è stato incaricato uno studio legale per seguire questo caso, e l'avvocato Mohamed Kafil, dell'ordine degli avvocati di Casablanca, è stato nominato consulente legale dell'Osservatorio e avvocato incaricato di seguire le procedure legali relative a questo caso. La finale della Coppa d'Africa 2025 ha assistito, dopo la sua conclusione, a disordini di massa all'interno delle tribune e nei dintorni dello stadio, tradotti in comportamenti non sportivi e atti di caos e vandalismo, che hanno richiesto l'intervento delle autorità competenti per contenere la situazione e garantire la sicurezza dei tifosi e delle strutture. In una dichiarazione a HIBAPRESS, Ilyas Ould Aicha El Jilali, presidente dell'Osservatorio Nazionale per la Lotta al Disordine e al Razzismo negli Stadi, ha spiegato che l'ingresso dell'Osservatorio come parte civile rientra nei suoi ruoli di difesa dei valori dello spirito sportivo e di lotta contro la violenza e il razzismo, confermando la determinazione dell'Osservatorio a seguire questo caso fino alla sua conclusione legale. Il portavoce ha aggiunto che questa iniziativa costituisce un chiaro messaggio che gli stadi sportivi dovrebbero rimanere spazi di competizione leale, e non un campo di battaglia per il caos o per la resa dei conti, sottolineando la necessità di rafforzare la cultura del tifo responsabile e il rispetto delle leggi che regolano gli eventi sportivi.





