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La sicurezza di Safi rivela la verità sulle accuse rivolte a un agente di polizia

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Nota: questa notizia è stata tradotta automatically e potrebbe contenere alcuni errori linguistici.

HIBAPRESS

La sicurezza regionale di Safi ha preso visione di un video pubblicato sui social media, in cui una persona rivolge accuse a un agente di polizia, presentandolo come operante nella Brigata Nazionale della Polizia Giudiziaria, attribuendogli abusi e violenze nei confronti del fratello.

Per informare l'opinione pubblica e correggere le notizie errate contenute in questo video, la sicurezza regionale di Safi conferma che l'intervento di sicurezza oggetto del video è stato avviato dal capo della brigata della polizia giudiziaria di Youssoufia, con i suoi assistenti, negando categoricamente la partecipazione di qualsiasi agente della Brigata Nazionale della Polizia Giudiziaria in questo caso.

Per maggiore chiarezza, il fratello della persona apparsa nel video pubblicato è stato arrestato il 25 febbraio per il sospetto coinvolgimento in un caso relativo alla guida di una motocicletta in modo spettacolare che minaccia la sicurezza degli utenti della strada e il mancato rispetto.

Le indagini hanno anche rivelato che la struttura metallica della motocicletta è sospettata di aver subito modifiche al numero di serie, una questione soggetta a perizia tecnica, e che l'utilizzatore della motocicletta non è in possesso della patente di guida.

In conformità con le disposizioni legali pertinenti, la persona in questione è stata sottoposta a indagini giudiziarie sotto la supervisione della Procura competente.