HIBAPRESS – Abdellatif Baraka
Ogni anno, alcuni media spagnoli, in particolare quelli delle Isole Canarie, tornano ad aprire i loro palchi al Fronte Polisario, presentando narrazioni che i commentatori considerano superate rispetto alla realtà attuale nel Sahara marocchino.
Ciò avviene in un momento in cui le recenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza, tra cui la risoluzione 2797, indicano un percorso politico diverso incentrato sulla ricerca di una soluzione realistica e sostenibile al conflitto.
Sul terreno, l'immagine appare diversa da ciò che circola in alcuni discorsi mediatici. Le province meridionali del Marocco, in particolare le città di Laâyoune, Dakhla e Guelmim, hanno assistito negli ultimi anni a una rapida dinamica di sviluppo che ha incluso importanti progetti infrastrutturali e investimenti economici.
Tra i progetti più importanti vi è il porto di Dakhla Atlantico, oltre a crescenti investimenti nei settori delle energie rinnovabili, della pesca e del turismo, settori che contribuiscono a creare opportunità di lavoro e a rafforzare la stabilità economica e sociale nella regione.
Nello stesso contesto, la popolazione sahariana partecipa alla vita politica e istituzionale attraverso le elezioni e i consigli eletti, riflettendo la loro presenza nelle varie strutture di gestione locale e regionale. Tuttavia, secondo diversi osservatori, questi dati non ricevono sempre sufficiente attenzione in una parte del dibattito mediatico in Spagna.
Gli osservatori sottolineano che alcune voci all'interno della società civile spagnola tendono a concentrarsi sulle narrazioni a sostegno del Polisario, mentre la voce di una vasta fascia di saharawi che sostengono l'opzione dell'unità e affermano il loro coinvolgimento nel processo di sviluppo che la regione sta vivendo è spesso assente.
Alla luce di questi dati, emerge il ruolo dei media nel trasmettere un'immagine equilibrata e completa della situazione nel Sahara marocchino, lontano dalle vecchie narrazioni che non riflettono i cambiamenti sul campo. La stampa, oltre alla sua funzione informativa, svolge un ruolo centrale nel rafforzare la comprensione reciproca tra i popoli e nel fornire una lettura più vicina alla realtà.
Questi dibattiti avvengono nel contesto di relazioni storiche tra Marocco e Spagna, basate sulla cooperazione e sugli interessi comuni. Queste relazioni hanno visto un nuovo slancio negli ultimi anni attraverso l'attivazione di meccanismi di partenariato bilaterale, in particolare attraverso le commissioni miste che hanno portato a una cooperazione pratica in molti settori. Le Isole Canarie emergono come uno spazio importante in questa cooperazione, data la loro vicinanza geografica alle province meridionali marocchine che si estendono da Sidi Ifni a La Güera.
Diversi osservatori ritengono che la proposta di autonomia sotto la sovranità marocchina costituisca una delle opzioni realistiche per risolvere il conflitto, in quanto combina i dati sul campo e il crescente sostegno internazionale a questa proposta, oltre ad aprire la strada a partenariati strategici più ampi tra Marocco e Spagna.
In mezzo a questi cambiamenti, l'invito è rivolto ai media e alla società civile in Spagna a visitare le province meridionali del Marocco e a conoscere direttamente gli sviluppi dello sviluppo e la partecipazione della popolazione nella gestione dei propri affari locali, contribuendo a trasmettere un'immagine più accurata della realtà e del futuro della regione.





