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Ouzin interroga il governo sullo stock strategico di carburanti e la volatilità dei prezzi dei carburanti in Marocco

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Nota: questa notizia è stata tradotta automatically e potrebbe contenere alcuni errori linguistici.

HIBAPRESS – da A. Mahyaoui

Il deputato Mohammed Ouzin ha inviato un'interrogazione scritta alla Ministra della Transizione Energetica e dello Sviluppo Sostenibile, Leila Benali, tramite la presidenza della Camera dei Rappresentanti marocchina, sulla situazione delle scorte strategiche di materiali energetici in Marocco, nonché sulle garanzie per proteggere i consumatori dalle fluttuazioni dei prezzi dei carburanti.

Nel suo interrogativo, il parlamentare ha sollevato la problematica di quella che ha definito "doppia" gestione dei prezzi dei carburanti, sottolineando che i marocchini notano la rapidità con cui i prezzi nazionali risentono degli aumenti del mercato internazionale, mentre la diminuzione è lenta o di effetto limitato quando i prezzi a livello mondiale scendono, il che solleva – secondo la sua espressione – interrogativi sui meccanismi di controllo e sulla garanzia dell'equilibrio del mercato.

Il deputato ha anche evocato gli orientamenti contenuti nel discorso reale in occasione dell'apertura del primo anno legislativo dell'undicesimo mandato, che invitava alla creazione di un sistema nazionale integrato per le scorte strategiche di beni essenziali, in particolare alimentari, sanitari ed energetici, con l'aggiornamento costante delle esigenze nazionali al fine di rafforzare la sicurezza strategica del Paese.

In questo contesto, il parlamentare ha chiesto a che punto sia il governo nell'attuazione di questi orientamenti e quali passi abbia intrapreso il ministero competente per istituire un sistema efficace di scorte strategiche di carburanti, alla luce delle fluttuazioni del mercato energetico internazionale.

L'interrogazione ha riguardato anche le disposizioni della legge n. 71.09 relativa allo stoccaggio di prodotti petroliferi, che obbliga gli attori del settore a fornire una riserva di stoccaggio che copra sessanta giorni di consumo, chiedendo l'effettiva dimensione di questa riserva attualmente e il rispetto di questi obblighi legali da parte delle aziende.

Il deputato si è soffermato anche sulla questione della chiusura della raffineria di SAMIR, ritenendo che la sua continua interruzione sollevi interrogativi sulla gestione della sicurezza energetica nazionale, alla luce della forte dipendenza del mercato dalle importazioni.

Il parlamentare ha chiesto al ministero competente di chiarire i meccanismi di controllo approvati per garantire la trasparenza dello stoccaggio, nonché le misure che possono essere adottate per proteggere il potere d'acquisto dei cittadini dagli effetti delle rapide fluttuazioni dei prezzi dell'energia.

Il ministero della Transizione Energetica e dello Sviluppo Sostenibile dovrebbe fornire chiarimenti su queste domande, nel contesto del dibattito in corso sul mercato dei carburanti in Marocco e sulle sue implicazioni economiche e sociali.