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47 fermi e coordinamento di sicurezza esteso… dettagli scioccanti nel caso dei disordini del Wydad e di Safi

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HIBAPRESS – Casablanca

Dati precisi hanno rivelato le reali dimensioni degli interventi di sicurezza a seguito degli eventi di disordine legati alla partita tra il Wydad Athletic Club e l'Olympique Safi, con un totale di 47 persone presentate al pubblico ministero presso il tribunale di primo grado penale di Aïn Sebaâ.

Secondo gli stessi dati, le operazioni di fermo sono state distribuite tra diversi servizi di sicurezza. I servizi di sicurezza di Anfa, appartenenti alla prefettura di polizia di Casablanca, sono riusciti a fermare 34 sospetti, mentre gli interventi della Gendarmeria Reale a Bouskoura hanno portato all'arresto di altri 13 individui, nell'ambito di un rigoroso coordinamento sul campo tra i vari apparati di sicurezza. Queste operazioni seguono atti di violenza e disordini pericolosi che si sono verificati nei dintorni della partita, tra cui aggressioni reciproche e danni a proprietà private, che hanno mobilitato i vari servizi di sicurezza che sono intervenuti immediatamente per ripristinare l'ordine e arrestare i responsabili. Tutti gli arrestati sono stati presentati al pubblico ministero, che ha avviato l'esame dei fascicoli, con l'accusa di disordini sportivi, violenza e danneggiamento di proprietà, al fine di adottare le misure legali necessarie nei loro confronti. Queste cifre confermano l'entità della mobilitazione della sicurezza e il coordinamento tra i servizi di sicurezza nazionale e la Gendarmeria Reale, di fronte alla crescente ondata di disordini, e riflettono anche una chiara tendenza verso l'inasprimento della stretta su tutti coloro che minacciano la sicurezza dei cittadini e turbano l'ordine pubblico. La scommessa oggi è l'attuazione di sanzioni dissuasive, per inviare un messaggio forte secondo cui gli stadi sono uno spazio per lo spettacolo e non un campo di battaglia per il caos.