HIBAPRESS – Ahmed Sabbar
In un contesto politico caratterizzato da una riorganizzazione delle carte in tavola all'interno dello scenario partitico nazionale, il Segretario Generale del partito Fronte delle Forze Democratiche, Mustapha Benali, ha sottolineato che la vera unità della sinistra non si riduce ad alleanze di circostanza tra i partiti, ma si concretizza principalmente nella difesa sincera delle fasce emarginate e vulnerabili della società.
Le dichiarazioni di Benali sono state rilasciate durante una conferenza stampa organizzata dal partito venerdì mattina nella capitale Rabat, dove ha delineato i contorni di una nuova visione politica basata sulla ridefinizione del concetto di sinistra al di fuori degli schemi tradizionali, invitando a scoprire la sinistra all'interno della società piuttosto che confinarla nelle organizzazioni partitiche classiche.
Parlando delle alleanze politiche, Benali ha spiegato che la fase successiva richiede una revisione approfondita dei meccanismi di coordinamento tra le componenti della sinistra, sottolineando che le alleanze dovrebbero essere costruite dopo le elezioni e non prima, rievocando esperienze precedenti che, a suo dire, non hanno raggiunto i risultati desiderati.
Ha sottolineato che alcune di queste esperienze sono iniziate con nove partiti di sinistra, prima di ridursi a tre giorni prima del voto, per poi finire praticamente senza alcun effetto il giorno del voto, ritenendo che questi modelli riflettano la fragilità delle alleanze costruite su considerazioni di circostanza e non su solide basi politiche.
In un contesto correlato, il Segretario Generale del partito dell'Olivo ha sottolineato la necessità di rompere con la visione rigida del pensiero di sinistra, ritenendo che non sia un pensiero sacro non soggetto a discussione, ma piuttosto un progetto intellettuale e politico che deve essere sottoposto a rinnovamento e sviluppo in linea con i cambiamenti dell'epoca, aggiungendo che la fase attuale impone la costruzione di una nuova concezione di sinistra, capace di assorbire i cambiamenti economici e sociali e di interagire con le aspettative dei cittadini, soprattutto alla luce delle crescenti sfide legate alla giustizia sociale e alle disparità territoriali.
Rispondendo alle domande dei giornalisti, Benali ha toccato l'invito precedente del partito ad aprire un dibattito pubblico nazionale sull'uso della cannabis a fini ricreativi, negando che l'obiettivo sia quello di incoraggiare il consumo di droga, soprattutto tra i giovani, e ha sottolineato in questo contesto che la proposta rientra in un approccio realistico volto a inquadrare il fenomeno invece di lasciarlo nel circolo del divieto improduttivo, sottolineando al contempo che i membri del partito non fanno uso di droga e che l'invito al dibattito non significa in alcun modo promuoverla.
Benali non ha mancato di affrontare il problema dell'emarginazione sofferta dalle zone rurali, rievocando la provincia di Taounate come modello eclatante di disparità territoriali, dove la popolazione, in particolare gli agricoltori, vive in condizioni difficili a causa della scarsa assistenza e dell'assenza di soluzioni efficaci, ha anche sottolineato che le sofferenze degli agricoltori riguardano varie attività, sia l'agricoltura tradizionale che quella legata alla coltivazione della cannabis dopo la sua legalizzazione, evidenziando che queste categorie si trovano ad affrontare sfide complesse con i partner e l'assenza di un effettivo sostegno.
In un contesto correlato, Benali ha ritenuto che la scelta della città di Taza per ospitare i lavori del settimo congresso nazionale del partito (27-28-29 marzo 2026) non sia stata arbitraria, ma che abbia un chiaro significato politico che riflette l'interesse del partito per le aree emarginate, sottolineando che questo congresso ha segnato la seconda nascita dell'organizzazione.
Il Segretario Generale del partito Fronte delle Forze Democratiche ha concluso il suo intervento sottolineando che la prossima fase richiede audacia politica e intellettuale, basata sulla ricostruzione della fiducia con i cittadini e l'impegno effettivo nella difesa delle loro cause quotidiane, lontano dai calcoli ristretti e dalle alleanze formali.





