HIBAPRESS
Il ministro dell'Agricoltura, della Pesca marittima, dello Sviluppo rurale e delle Acque e Foreste, Ahmed El Bouairi, ha invitato sabato scorso a Meknes a fare dell'istruzione agricola un pilastro fondamentale per la transizione verso un'agricoltura moderna, resiliente e integrata.
El Bouairi, all'apertura di un incontro dedicato all'istruzione superiore e alla formazione professionale agricola, organizzato a margine della 18a edizione del Salone Internazionale dell'Agricoltura in Marocco, ha affermato: "Dobbiamo fare dell'istruzione agricola, in tutte le sue componenti, una vera leva per la transizione verso un'agricoltura marocchina moderna, resiliente, integrata e produttrice di valore aggiunto", garantendo la sicurezza alimentare, la salvaguardia delle risorse naturali e offrendo prospettive future promettenti per i giovani. Il ministro, durante questo incontro, organizzato dalla Direzione dell'Istruzione, della Formazione e della Ricerca sul tema "Politiche e Istruzione Agricola: Sfide e Prospettive", ha evidenziato il contributo strategico dell'istruzione agricola nell'adeguare le competenze alle esigenze del settore, affrontare le sfide climatiche ed economiche e migliorare il livello di qualificazione dei giovani. Dopo aver sottolineato i notevoli progressi registrati nell'ammodernamento del settore agricolo e la trasformazione strutturale che ha subito, soprattutto grazie all'attuazione del Piano Marocco Verde (2008-2020) e poi della strategia "Generazione Verde" (2020-2030), El Bouairi ha sottolineato che "l'agricoltura ha ancora bisogno di investimenti, innovazione, impegno e lavoro". Ha aggiunto che "l'agricoltura del futuro si sta preparando oggi, e ci sono tre fattori che determineranno i percorsi di sviluppo della nostra agricoltura", spiegando che si tratta di "risorse idriche", che sono al centro della sovranità alimentare, di "manodopera agricola", che per molto tempo ha costituito un vantaggio competitivo per il Marocco, ma la cui velocità è diminuita, e anche di "crescente domanda alimentare" guidata dalla crescita demografica, dall'espansione urbana e dal cambiamento delle abitudini di consumo. A questo proposito, il ministro ha spiegato che il futuro del settore agricolo ruota attorno a una serie di priorità, tra cui il rafforzamento dell'approvvigionamento di acqua per l'irrigazione, condizione essenziale per garantire la sostenibilità dell'agricoltura, attraverso l'aumento degli investimenti di trasformazione nel settore idrico. Il ministro ha ritenuto che si trattasse anche di accelerare la meccanizzazione dell'agricoltura, modernizzare i circuiti di distribuzione e valorizzare i prodotti agricoli, aprendo le porte a una nuova generazione di agricoltori, più qualificati e preparati alle sfide del futuro, grazie all'adozione delle tecnologie digitali, che portano a rendere l'agricoltura intelligente, precisa e sostenibile. El Bouairi ha inoltre osservato che è necessario fornire agli ingegneri, ai veterinari, ai tecnici e agli attori del futuro competenze pratiche adatte alla realtà sul campo. Ha concluso dicendo: "La nostra priorità è chiara: adeguare l'offerta formativa alle reali esigenze del settore e alle esigenze di un mercato del lavoro in continua evoluzione. Per questo motivo, abbiamo fissato un obiettivo ambizioso per il 2030: formare 150.000 laureati in grado di accompagnare l'ammodernamento della nostra agricoltura". Questo incontro, a cui hanno partecipato il presidente del Salone Internazionale dell'Agricoltura in Marocco e il consiglio di amministrazione del Gruppo Crédit Agricole, Mohamed Fikrat, ha permesso di far luce sul ruolo strategico dell'istruzione nel rafforzare le soluzioni innovative offerte dalle nuove tecnologie nei settori dell'irrigazione, della sostenibilità e della valorizzazione delle filiere produttive. Sono stati inoltre evidenziati i poli di eccellenza, tra cui la Scuola Nazionale di Agricoltura di Meknes, l'Istituto Hassan II di Agricoltura e Veterinaria, la Scuola Nazionale di Ingegneria Forestale e il complesso orticolo di Agadir, per il loro contributo all'innovazione tecnologica e alla ricerca applicata. Nell'ambito dell'attuazione della tabella di marcia governativa per l'occupazione, il Ministero dell'Agricoltura ha avviato un ampio programma di formazione volto a colmare il divario tra la disoccupazione giovanile e le crescenti esigenze di manodopera altamente qualificata e di quadri tecnici nelle moderne aziende agricole e nelle fasi successive delle filiere agroalimentari. L'incontro ha visto un momento forte rappresentato dagli interventi di numerosi studenti in rappresentanza dei diversi dipartimenti dell'istruzione superiore e della formazione professionale, che hanno presentato una panoramica della loro formazione attuale e della loro visione delle professioni del futuro, sia nella progettazione di nuovi sistemi di irrigazione, sia nella cura della salute del bestiame, sia nella gestione dei sistemi ecosistemici forestali, sia nella gestione delle moderne aziende agricole. Questo incontro è stata anche un'opportunità per valorizzare i meccanismi di sostegno all'imprenditorialità rurale e incoraggiare l'emergere di una classe media agricola dinamica, connessa e pienamente preparata ad affrontare le sfide dell'agricoltura del futuro, attraverso la creazione di start-up nell'agricoltura tecnologica (AgriTech), studi di consulenza innovativi e moderne aziende agricole. Le discussioni interattive hanno permesso di stabilire un dialogo diretto per adattare l'offerta formativa alle specificità climatiche e agricole regionali e alle esigenze concrete dei professionisti, rafforzando la sinergia tra istruzione superiore e formazione professionale.





