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Agadir.. Associazione ambientale mette in guardia contro i tentativi di insabbiamento delle irregolarità ambientali nel porto

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Nota: questa notizia è stata tradotta automatically e potrebbe contenere alcuni errori linguistici.

HIBAPRESS – Abdellatif Baraka

L'associazione "Paysage" per la protezione dell'ambiente di Agadir ha rilasciato un comunicato rivolto all'opinione pubblica locale e nazionale, esprimendo il suo rifiuto di quelli che ha definito tentativi di "imbiancare il fallimento ambientale" legato alla gestione delle operazioni di pulizia delle banchine del porto di Agadir, criticando ciò che ha considerato una mistificazione dei fatti e la priorità di interessi ristretti a scapito della sicurezza ambientale.

L'associazione, all'inizio della sua dichiarazione, di cui "HIBAPRESS" ha ricevuto una copia, ha confermato il suo diritto legale di accesso alle informazioni ambientali, in linea con le leggi quadro, sottolineando che il pubblico ha il diritto di conoscere la verità su ciò che sta accadendo.

In questo contesto, sono state sollevate una serie di domande relative al ritardo nell'avvio dei lavori da parte della società incaricata, nonostante il trascorrere di un periodo di tempo significativo dall'ottenimento dell'appalto, nonché la misura in cui dispone delle necessarie autorizzazioni legali, in particolare per quanto riguarda la raccolta e il trasporto di rifiuti e oli idrocarburici.

L'associazione si è anche interrogata sul rispetto delle condizioni di sicurezza marittima, compresa la situazione delle imbarcazioni utilizzate in termini di licenze e numerazione, oltre al destino degli oli usati, mettendo in guardia contro la possibilità di ripetizione di precedenti incidenti ambientali che la città ha subito e che hanno lasciato effetti negativi sulla costa e sull'ambiente.

In un altro asse, l'associazione ha denunciato quello che ha definito "eccesso amministrativo", accusando alcune parti di intervenire a favore della società interessata fornendo attrezzature o esercitando pressioni su altri attori, il che ha considerato una violazione del principio di neutralità e parità di opportunità e pregiudica l'immagine della buona governance all'interno delle strutture pubbliche.

L'associazione "Paysage" ha invitato in questo contesto i vari attori delle associazioni per i diritti umani e gli organismi anticorruzione a interagire con questo dossier e ad avviare un serio dibattito sui modi per proteggere l'ambiente e rafforzare la trasparenza nella gestione degli appalti pubblici correlati.

L'associazione ha ribadito la sua indipendenza, sottolineando che le sue posizioni derivano dal suo impegno a proteggere il patrimonio ecologico della regione, lontano da calcoli commerciali o conflitti ristretti, evidenziando che il suo percorso di difesa ambientale gode di riconoscimento istituzionale e legale.

Nella conclusione della sua dichiarazione, l'associazione ha messo in guardia contro qualsiasi compromesso nel monitoraggio della pulizia delle banchine e del percorso dei rifiuti, ritenendo che la negligenza nei confronti di tali irregolarità possa equivalere alla partecipazione al danno ambientale, ribadendo la sua continua svolgimento del suo ruolo di supervisione e difesa a protezione del sistema ambientale ad Agadir.