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Progressi tangibili nel progetto di gas a Jerada e inizio dei preparativi per la produzione

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Nota: questa notizia è stata tradotta automatically e potrebbe contenere alcuni errori linguistici.

HIBAPRESS – Mohammed Zriouh

La società britannica "Predator Oil & Gas" si sta preparando a creare un cambiamento strategico nel bacino di Jerada, in seguito al suo annuncio ufficiale del lancio della prima fase di produzione di gas naturale compresso (CNG) nel corso del 2026.

I risultati annuali della società per il 2025, depositati presso la Borsa di Londra, hanno dimostrato una decisa tendenza verso la valorizzazione delle scoperte di gas, sostenuta da una solida situazione finanziaria che garantisce il finanziamento dei programmi di perforazione ed espansione sia in Marocco che a Trinidad, rafforzando la posizione della società come attore emergente nel mercato energetico regionale. La società si basa nella sua pianificazione operativa sull'"intelligenza dei dati" derivata dal pozzo "MOU-3", dove le analisi geologiche approfondite hanno consentito una comprensione più precisa delle caratteristiche e delle sfide tecniche del sito senza la necessità di esaurire le risorse in attrezzature di perforazione pesanti al momento attuale. Questo approccio tecnico si basa principalmente sullo sfruttamento del giacimento “TGB-6 Submarine Fan Sand”, classificato come priorità assoluta grazie alle sue promettenti riserve stimate in circa 61,95 miliardi di piedi cubi di gas estraibile, che lo rende il motore principale del previsto progetto pilota di produzione. La strategia di "Predator" si estende su una vasta area di concessione che supera i 4.000 chilometri quadrati, dove si concentra intensamente sul biogas shallow, che si caratterizza per la sua rapida transizione dalla fase di scoperta allo sfruttamento commerciale. Questo modello "flessibile" mira a ridurre i periodi di tempo tradizionali nel settore petrolifero e del gas, con un rigoroso controllo dei costi di capitale, consentendo alla società di ottenere rapidi ritorni e fornire soluzioni energetiche efficienti al mercato locale marocchino in tempi record. Questo sviluppo nel bacino di Jerada riflette la fiducia degli investimenti britannici nel potenziale energetico del Regno del Marocco, in particolare con l'adozione di tecnologie di gas naturale compresso che offrono un'elevata flessibilità nella distribuzione e nella vendita. Il successo di questa fase di transizione nel corso del 2026 porrà le basi per progetti energetici più ampi, che contribuiranno a rafforzare la sovranità energetica nazionale e ad aprire nuove prospettive per lo sviluppo delle infrastrutture legate al gas nella regione orientale del Regno.