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Nairobi: il Marocco partecipa ai lavori del Consiglio dei Ministri della Commissione Clima del Bacino del Congo

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HIBAPRESS – w.m.a. Il Marocco ha partecipato oggi, domenica, a Nairobi, ai lavori del Consiglio dei Ministri della Commissione Clima del Bacino del Congo, dedicato a discutere i preparativi per la tavola rotonda dei donatori prevista per il 26 maggio a Brazzaville, nella Repubblica del Congo.

Il Regno era rappresentato in questo incontro ministeriale da una delegazione guidata dal Ministro della Transizione Energetica e dello Sviluppo Sostenibile, Laila Benali, e comprendeva il direttore del clima e della biodiversità, Rachid Tahraoui, e il direttore degli affari generali presso il Ministero degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e dei marocchini residenti all'estero, Ismail Seghrouchni, oltre ad altri funzionari. Questa sessione ministeriale, a cui hanno partecipato anche i ministri dell'Ambiente e delle Finanze dei paesi membri della Commissione Clima del Bacino del Congo, insieme ai partner tecnici e finanziari, rientra nel percorso regionale in corso volto a mobilitare finanziamenti per il piano di investimenti relativi ai progetti prioritari del Fondo Blu del Bacino del Congo, il meccanismo finanziario della Commissione Clima del Bacino del Congo. Questa sessione riveste inoltre una particolare importanza, in quanto celebra il decimo anniversario della creazione della Commissione Clima del Bacino del Congo, nonché il primo anniversario dell'annuncio di Marrakech/Quadro di standard ambientali e di responsabilità sociale e di governance per il settore minerario, che è stato preparato con i ministri africani delle miniere con l'obiettivo di promuovere un settore minerario sostenibile secondo una visione africana. Questo incontro fa seguito a diverse fasi preparatorie, in particolare l'incontro dei punti focali che si è tenuto a Brazzaville nell'ottobre 2025, l'incontro preliminare della tavola rotonda dei donatori che si è tenuto nella città di Belém lo scorso novembre a margine della conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2025, oltre all'incontro degli esperti che si è tenuto a Nairobi nel gennaio 2026. L'ordine del giorno di questo incontro ministeriale comprende lo studio delle raccomandazioni derivanti dagli incontri tecnici, in particolare il completamento e l'armonizzazione delle schede dei progetti prioritari, oltre a rafforzare un portafoglio di progetti strutturali coerenti con i piani di sviluppo nazionali dei paesi membri. I ministri discuteranno anche le questioni relative alla governance del Fondo Blu, in particolare la nomina dei rappresentanti dei paesi all'interno dei suoi organi di riferimento, nonché l'approvazione dei testi legali che inquadrano il suo lavoro. In questo contesto, il Marocco è membro di tre di questi organi, ovvero il comitato esecutivo, il consiglio di amministrazione e l'assemblea dei finanziatori. Il Consiglio esaminerà inoltre i preparativi relativi alla sessione straordinaria della conferenza dei capi di Stato e di governo della Commissione Clima del Bacino del Congo, prevista per il 12 maggio a Nairobi, che costituisce una tappa fondamentale prima della tavola rotonda dei donatori. Si prevede che questo vertice di alto livello approverà una strategia di mobilitazione delle risorse, nonché i documenti politici e tecnici derivanti dal percorso preparatorio. La Commissione Clima del Bacino del Congo, istituita durante la 22a Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici a Marrakech, su iniziativa di Sua Maestà il Re Mohammed VI, è un quadro strutturato che porta una visione africana ambiziosa basata sulla solidarietà, la responsabilità condivisa e la valorizzazione sostenibile del capitale naturale africano. Il Marocco, sotto la saggia guida di Sua Maestà il Re Mohammed VI, svolge un ruolo centrale nella dinamica di questa cooperazione regionale, in quanto è l'iniziatore di questa commissione durante la COP22 tenutasi a Marrakech nel 2016, nonché l'attivatore del Fondo Blu del Bacino del Congo, il braccio finanziario della Commissione Clima del Bacino del Congo. D'altra parte, il Marocco ha scelto di lavorare secondo un approccio integrato e innovativo, aumentando il livello di ambizione di mitigazione all'interno del suo contributo determinato a livello nazionale al 53% entro il 2035, attraverso un portafoglio che comprende 90 progetti, rafforzando al contempo la sua capacità di resilienza e adattamento grazie a 107 progetti che includono dieci settori. Il contributo determinato a livello nazionale riflette una chiara volontà di trasformare gli impegni climatici in veri e propri volani di sviluppo, attraverso un approccio territoriale che garantisca la distribuzione degli investimenti che tenga conto delle specificità e delle priorità di ogni regione.