HIBAPRESS – A. Mahiaoui
Il tribunale di primo grado di Meknès ha emesso una sentenza che condanna un attivista di Facebook alla reclusione effettiva e a una multa, a seguito del suo procedimento in un caso di diffamazione e offesa al presidente del comune di Meknès attraverso le piattaforme di social media.
La camera penale di flagranza ha condannato l'imputato e lo ha punito con quattro mesi di reclusione effettiva, oltre a una multa di 3.000 dirham, dopo essere stato perseguito dal pubblico ministero in stato di arresto, con accuse relative a calunnie e alla pubblicazione di affermazioni che ledono la vita privata delle persone, oltre a diffondere foto senza aver ottenuto il preventivo consenso dei loro proprietari. I dettagli del caso risalgono a una denuncia presentata dal presidente del comune di Meknès, in qualità ufficiale, tramite la difesa del comune, in cui accusa l'interessato di aver pubblicato contenuti considerati offensivi e diffamatori attraverso lo spazio digitale, il che ha spinto il pubblico ministero ad avviare le necessarie azioni legali nell'ambito della lotta contro i reati di diffamazione elettronica e la tutela dei dati e della vita privata delle persone. Nella parte civile del caso, il tribunale ha ordinato all'imputato di pagare un risarcimento simbolico di un dirham a favore del presidente del comune, in cambio della condanna a pagare un risarcimento civile a favore del comune di Meknès pari a 20.000 dirham, per riparare i danni morali che il comune ha ritenuto di aver subito a seguito delle azioni oggetto del procedimento.





