HIBAPRESS – Abdellatif Baraka
In un momento in cui la crisi dell'inquinamento da plastica si aggrava a livello globale, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) ha rivelato che il ricorso alla plastica riciclata e ai materiali di imballaggio alternativi potrebbe rappresentare una soluzione efficace per ridurre i rifiuti, tuttavia, questa opzione rimane piena di potenziali rischi per la salute se non vengono adottati controlli rigorosi nei processi di riciclaggio.
L'organizzazione ha sottolineato che le filiere agroalimentari consumano ogni anno circa 37,3 milioni di tonnellate di plastica nel settore dell'imballaggio, il che contribuisce in modo significativo all'aumento dei rifiuti in tutto il mondo, soprattutto alla luce delle limitate capacità di riciclaggio, che a livello globale non superano il 9% della produzione annuale totale, che si aggira intorno a 460 milioni di tonnellate.
In questo contesto, la "FAO" ha confermato che l'integrazione della plastica riciclata negli imballaggi alimentari richiede la progettazione di sistemi accurati che garantiscano l'impedimento di qualsiasi fuoriuscita di sostanze chimiche dannose nei prodotti di consumo, avvertendo che l'assenza di standard chiari potrebbe trasformare questa soluzione ambientale in una fonte diretta di minaccia per la salute umana.
Il rapporto ha anche evidenziato la crescente preoccupazione legata alla diffusione di microplastiche, che sono state rilevate nell'ambiente alimentare e persino all'interno del corpo umano, sollevando sempre maggiori sfide scientifiche e sanitarie riguardanti i loro effetti a lungo termine.
Nonostante queste riserve, l'organizzazione ha sottolineato che la plastica rimane un elemento essenziale nelle filiere alimentari, data la sua importanza nel preservare la qualità dei prodotti e prolungarne la durata di conservazione, contribuendo così a ridurre gli sprechi alimentari. Tuttavia, questo ruolo positivo non elimina la necessità di inquadrare il suo utilizzo in modo più sicuro e sostenibile.
Le previsioni indicano che il mercato globale degli imballaggi alimentari è destinato a superare gli 815 miliardi di dollari entro il 2030, pari a circa 8.1 trilioni di dirham marocchini, il che riflette l'entità delle sfide economiche legate a questo settore e, allo stesso tempo, moltiplica la responsabilità degli attori per garantire la sicurezza dei consumatori.
Nella conclusione del suo rapporto, la "FAO" ha invitato all'adozione di politiche equilibrate basate sullo sviluppo di tecnologie di riciclaggio sicure, sulla riduzione della dipendenza dalla plastica monouso, sull'incoraggiamento dell'innovazione nei materiali di imballaggio alternativi e sul rafforzamento dei sistemi di monitoraggio e tracciabilità.
Tra il desiderio di ridurre l'inquinamento e la necessità di proteggere la salute umana, la sfida rimane trovare un'equazione che garantisca la sostenibilità senza compromettere la sicurezza alimentare.





