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Oujda.. Marcia regionale di protesta della CDT per denunciare il declino delle libertà sindacali

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HIBAPRESS – Ahmed Al Mosaad

Il sindacato regionale della Confederazione Democratica del Lavoro (CDT) nella regione orientale ha organizzato, questa domenica 17 maggio, una marcia regionale di protesta in Boulevard Mohammed V a Oujda, in attuazione delle decisioni del Consiglio Nazionale della centrale sindacale e per concretizzare il programma di lotta stabilito dal suo ufficio esecutivo. Questa azione di protesta, che fa seguito alle manifestazioni del Primo Maggio scorso, rientra in quella che il sindacato definisce la difesa dei diritti e delle rivendicazioni economiche e sociali della classe operaia e di tutti i cittadini della regione.

I partecipanti alla marcia hanno esposto slogan che chiedevano giustizia territoriale e la creazione di posti di lavoro, e il comunicato emesso dal sindacato regionale si è concentrato su una serie di indicatori e sfide che la regione deve affrontare, tra cui: ​La situazione economica e l'occupazione: la crescita dei tassi di disoccupazione e precarietà, la debolezza degli investimenti produttivi e la mancanza di reali alternative economiche in grado di assorbire la forza lavoro e garantire un lavoro dignitoso; ​Il tenore di vita: il deterioramento delle condizioni sociali e di vita a causa del continuo aumento del costo della vita e del calo del potere d'acquisto dei cittadini. ​Servizi pubblici: una diminuzione della qualità dei servizi essenziali, in particolare nei settori della sanità, dell'istruzione, dei trasporti e delle infrastrutture; ​Libertà sindacali: critica di ciò che il sindacato ha definito una "restrizione" delle libertà sindacali e dei diritti sociali, e il mancato rispetto degli impegni nei confronti dei lavoratori. ​Appello alla mobilitazione e alla giustizia territoriale.

Al termine della manifestazione di protesta, il sindacato regionale della Confederazione Democratica del Lavoro ha invitato i lavoratori e i cittadini alla "mobilitazione generale e all'unità", sottolineando che questa iniziativa mira a salvaguardare i risultati sociali e a difendere il diritto della regione orientale a uno sviluppo reale ed equilibrato che garantisca la dignità e una vita dignitosa e ponga fine alle manifestazioni di esclusione e marginalizzazione territoriale.