HIBAPRESS – Mohammed Zriouh
In un'atmosfera nazionale piena di orgoglio e riconoscimento, la Direzione della Sicurezza di Nador ha incarnato un'immagine raffinata di apertura umana e di comunicazione sociale creativa. Questo passo benedetto coincide con le celebrazioni del popolo marocchino per il settantesimo anniversario della fondazione della Sicurezza Nazionale, poiché la Direzione ha aperto le sue porte per accogliere gli ospiti dell'istituzione della Società di Beneficenza Islamica di Nador e condividere con loro i dettagli di questo prezioso evento nazionale, in un importante gesto che riflette la profondità dei legami umani e sociali.
Questa cerimonia ufficiale, ospitata presso la sede della sicurezza regionale di Nador, ha visto la partecipazione significativa della famiglia della Società di Beneficenza Islamica; guidata dal presidente dell'istituzione, Mohammed Laz'ar, e dal suo direttore, Mohammed El Ghalmi, insieme a un gruppo di quadri educativi e amministrativi, e con la notevole presenza dei beneficiari dei servizi di questa istituzione leader. Questa celebrazione si è svolta in un'atmosfera caratterizzata da grande cordialità, grande accoglienza e apprezzamento reciproco tra i membri delle forze di sicurezza e le attività di beneficenza. Questa nobile iniziativa umanitaria ha chiaramente riflesso l'apertura dell'istituzione di sicurezza a vari componenti della società civile e il suo impegno costante per rafforzare i valori di vicinanza e il forte legame con i diversi gruppi sociali, in particolare i bambini e gli ospiti delle istituzioni sociali. Questa toccante scena umana ha rappresentato una vivida incarnazione della dimensione sociale e nazionale svolta dalla famiglia della sicurezza nazionale, che va di pari passo con i suoi compiti fondamentali legati al mantenimento della sicurezza e alla salvaguardia della stabilità. In un gesto che porta con sé molti significati di riconoscimento, la famiglia della Società di Beneficenza Islamica di Nador ha espresso il suo grande orgoglio per i grandi sforzi e i sacrifici compiuti dai vari dipartimenti della Sicurezza Nazionale. Questo apprezzamento è stato rappresentato nella presentazione di un dipinto simbolico creato dagli ospiti, che incarna lo stemma del Regno del Marocco e il simbolo della Sicurezza Nazionale, oltre a un certificato di apprezzamento, un bouquet di fiori e datteri; come segno di sincero affetto e fedeltà agli uomini e alle donne della sicurezza che vegliano sulla sicurezza della nazione e dei cittadini. Questa occasione ha anche rappresentato un'opportunità d'oro ed eccezionale per gli ospiti dell'istituzione di beneficenza, in particolare per i bambini, per scoprire il volto umano e comunicativo brillante del lavoro di sicurezza, lontano dal carattere amministrativo severo. Hanno avuto l'opportunità di documentare questi momenti storici nazionali scattando foto commemorative speciali che li riunivano con un gruppo di funzionari e personalità importanti, contribuendo così a seminare gioia nei loro cuori e a rafforzare i loro valori di appartenenza. L'evento è stato ulteriormente arricchito dalla presenza di figure di alto livello del mondo della politica, della magistratura e della sicurezza, tra cui Jamal Chaarani, il funzionario della provincia di Nador, e il controllore generale, il capo della sicurezza regionale di Nador, oltre a diversi eventi giudiziari, di sicurezza e mediatici; che ha sottolineato la coesione e l'armonia totale tra le varie autorità e i componenti della società nella regione per sostenere tali iniziative di solidarietà mirate. In conclusione, questa distinta presenza è venuta a confermare che l'istituzione di sicurezza marocchina continua, con passo sicuro, a rafforzare la politica di vicinanza e apertura al suo ambiente sociale, che rafforza il muro di fiducia e consolida i legami umani con tutti i segmenti della società. È un'immagine onorevole che riflette i valori della solidarietà e della coesione nazionale tra il trono e il popolo, sotto la saggia e solida guida di Sua Maestà Re Mohammed VI, Dio lo protegga e lo sostenga.





