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Il Fronte delle Forze Democratiche lancia “Battaglia 2026” da Rabat

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HIBAPRESS – Ahmed Sabbar

La capitale Rabat ha visto, domenica 17 maggio 2026, la tenuta della cinquantaquattresima sessione del Consiglio Nazionale del Partito del Fronte delle Forze Democratiche, in una tappa politica e organizzativa descritta come cruciale nel percorso del partito, sotto lo slogan: "La partecipazione politica è l'ingresso della giustizia sociale e territoriale", alla presenza dei leader del partito, dei membri del Consiglio Nazionale e dei rappresentanti delle varie organizzazioni e organi paralleli.

La sessione, ospitata presso la sede della Fondazione Mohammed VI per la Promozione delle Opere Sociali per l'Educazione e la Formazione, ha portato il nome di "Sessione del compianto Driss Benajem", in omaggio al defunto membro del Consiglio Nazionale, e in commemorazione del suo percorso di lotta e organizzazione all'interno del partito, in un messaggio di fedeltà ai suoi simboli e ai suoi combattenti. Questa sessione rappresenta il primo test organizzativo e politico dopo il settimo congresso nazionale del partito tenutosi di recente nella città di Taza, e nel contesto dei preparativi anticipati per le prossime elezioni legislative del 23 settembre 2026, in cui il partito cerca di riorganizzare la sua casa interna e di presentarsi come una forza politica propositiva che punta a rinnovare le élite e a rafforzare la democrazia interna. Il rapporto politico e organizzativo presentato dal segretario generale ha costituito il momento più importante della sessione, in quanto comprendeva i contorni del programma elettorale del partito e la tabella di marcia politica e organizzativa per la prossima fase, con particolare attenzione alle questioni della giustizia sociale e territoriale, al rafforzamento dei ruoli dei partiti nell'inquadramento democratico e al ripristino della fiducia nell'azione politica e istituzionale. Il Consiglio Nazionale ha inoltre discusso nuove modifiche allo statuto interno del partito, al fine di adattarlo alle disposizioni dello statuto approvato durante il settimo congresso nazionale, in una mossa volta a rafforzare la governance del partito, a chiarire le competenze e a ottenere una maggiore efficacia organizzativa all'interno delle strutture del partito. La sessione ha visto anche il lancio del cantiere per l'elezione delle strutture di leadership nazionale, attraverso l'elezione del presidente del Consiglio Nazionale e del suo vice, e dei membri dell'Ufficio Politico, oltre agli organi strategici, tra cui il Comitato Arbitrale e Disciplinare, il Comitato per le Candidature e le Elezioni, il Comitato per la Parità e le Pari Opportunità, il Comitato dei Marocchini nel mondo, oltre alle commissioni di sostegno. In un segnale dell'orientamento del partito verso il rinnovo della sua élite, la dirigenza ha sottolineato l'adozione di criteri di competenza e produttività e il divieto di accumulare responsabilità, garantendo al contempo il rafforzamento della presenza delle donne e dei giovani all'interno delle varie strutture nazionali, a testimonianza di un orientamento dichiarato verso l'immissione di nuovo sangue nella scena partitica. Gli osservatori ritengono che l'attuale sessione del Consiglio Nazionale porti con sé grandi scommesse politiche e organizzative per il partito del Fronte delle Forze Democratiche, soprattutto alla luce dei cambiamenti che la scena partitica nazionale sta vivendo e dell'intensificarsi del dibattito sul ruolo dei partiti politici nell'affrontare le sfide sociali ed economiche e nel ripristinare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni rappresentative.