HIBAPRESS – Ahmed Sabar
Diverse figure civili e per i diritti umani hanno ricevuto una copia di una denuncia collettiva accompagnata da una petizione con le firme di numerosi residenti di douars appartenenti alla guida di Amir As-Suflia nella provincia di Kenitra, che include una serie di reclami e accuse legate al metodo di gestione degli affari amministrativi locali da parte del capo della guida, secondo quanto riportato nel documento in circolazione.
Secondo il contenuto della denuncia, di cui il giornale ha una copia, che le parti firmatarie hanno affermato di aver indirizzato al Ministero dell'Interno, un certo numero di cittadini e figure associative si lamentano di ciò che hanno descritto come deterioramento dei servizi amministrativi e assenza di un approccio partecipativo nel trattare con i residenti e gli attori locali, considerando che la situazione ha causato uno stato di risentimento e tensione all'interno della regione.
La denuncia parla di presunte accuse legate all'ostacolo degli interessi dei cittadini e ai lunghi periodi di attesa all'interno della sede della guida, oltre a ciò che i querelanti hanno considerato un cattivo accoglienza e l'abbandono del luogo di lavoro durante l'orario di lavoro, dati che le associazioni firmatarie hanno confermato di aver ricavato attraverso incontri e udienze sul campo con i residenti, tra cui testimonianze documentate di cittadini della zona.
Lo stesso documento ha anche fatto riferimento ad accuse relative alla repressione di alcuni attori e cittadini minacciando di deferire i fascicoli alla Procura, il che è stato considerato dai firmatari della denuncia come un metodo per intimidire le voci critiche, secondo la loro espressione.
Tra i punti sollevati nella petizione, anche la presunta assenza di un ufficio di registrazione per la ricezione dei reclami, che ha spinto alcune delle persone danneggiate – secondo la stessa fonte – a ricorrere a ufficiali giudiziari per dimostrare la loro frequenza alla sede della guida o per documentare alcuni dei fatti legati alla loro amministrazione.
La denuncia ha anche toccato quello che ha considerato un intervento negativo di alcuni funzionari del governo nei fascicoli dei cittadini, sulla base di ciò che ha descritto come elezioni e ragioni politiche, con l'accusa al comandante di non aver preso misure per garantire la neutralità amministrativa, accuse che rimangono nell'ambito delle affermazioni contenute nella denuncia e per le quali non è stata emessa alcuna posizione ufficiale fino ad ora.
Le figure firmatarie della petizione hanno confermato che queste condizioni hanno contribuito all'aumento del risentimento sociale e alla creazione di un'atmosfera di tensione all'interno di un certo numero di douars, chiedendo alle autorità regionali e centrali di aprire un'indagine amministrativa e di adottare le misure necessarie per garantire il rispetto dei diritti dei cittadini e il mantenimento della pace sociale.
In cambio, non è stato possibile ottenere un commento ufficiale dal capo della guida di Amir As-Suflia o dalle competenti autorità regionali in merito al contenuto di queste accuse, in un momento in cui il rispetto delle procedure legali e istituzionali rimane essenziale nel trattare con tali fascicoli fino al completamento di qualsiasi indagine o potenziale procedimento amministrativo.
Gli osservatori degli affari locali ritengono che affrontare tali problemi richieda il rafforzamento dei canali di dialogo e comunicazione tra l'amministrazione territoriale e i residenti, garantendo la qualità dei servizi amministrativi e il rispetto della dignità dei cittadini, nel quadro della legge e delle istituzioni.





