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Il Ministro Delegato incaricato del Bilancio, Fouzi Lakjaa, ha dichiarato che il governo ha deciso di aprire crediti finanziari aggiuntivi per un valore di 20 miliardi di dirham a favore del bilancio generale, al fine di sostenere il Fondo di Compensazione e preservare il potere d'acquisto dei cittadini, oltre a coprire le spese straordinarie, rafforzare il capitale delle istituzioni pubbliche e affrontare le conseguenze delle inondazioni che hanno recentemente colpito alcune regioni del Regno.
Lakjaa ha spiegato, durante una riunione della Commissione Finanze e Sviluppo Economico alla Camera dei Rappresentanti, tenutasi oggi lunedì e dedicata alla presentazione di dati sul decreto approvato dal Consiglio di Governo nella sua ultima riunione, che la distribuzione di questi crediti prevede l'assegnazione di 8 miliardi di dirham al Fondo di Compensazione, al fine di continuare a sostenere i prezzi del gas butano e garantire la stabilità dei costi del trasporto di persone e merci, contribuendo così a proteggere il potere d'acquisto delle famiglie marocchine. Ha aggiunto che il governo ha stanziato 6 miliardi di dirham per coprire spese straordinarie che non erano state programmate nella legge finanziaria per il 2026, imposte dai cambiamenti economici e dalla situazione internazionale, mentre 4 miliardi di dirham sono stati destinati a sostenere il capitale di una serie di istituzioni e imprese pubbliche, oltre a due miliardi di dirham per far fronte ai costi derivanti dalle inondazioni che hanno colpito alcune province del nord del Regno. Il ministro ha sottolineato che la mobilitazione di questi crediti aggiuntivi è stata resa possibile grazie al notevole miglioramento delle entrate fiscali fino alla fine di aprile 2026, che hanno registrato un aumento di 10,9 miliardi di dirham rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, ovvero un tasso di crescita dell'8,9%, con il raggiungimento del 36,4% delle previsioni incluse nella legge finanziaria. Il funzionario governativo ha indicato che questa performance positiva è dovuta principalmente all'aumento delle entrate dell'imposta sulle società di circa 9 miliardi di dirham, registrando un aumento del 24,9%, oltre al miglioramento delle entrate dell'imposta sul valore aggiunto di circa 1,2 miliardi di dirham, con un tasso di crescita del 3,9%. Nello stesso contesto, Lakjaa ha sottolineato che gli attuali indicatori finanziari confermano il continuo mantenimento degli equilibri macroeconomici in conformità con le ipotesi stabilite nella legge finanziaria, evidenziando che il governo prevede di ridurre il deficit di bilancio al 3% del prodotto interno lordo nel 2026, rispetto al 3,5% nel 2025. Ha inoltre evidenziato il continuo calo dell'indebitamento del Tesoro rispetto al prodotto interno lordo, che dovrebbe stabilizzarsi intorno al 66% il prossimo anno, indicando la dinamica positiva che le entrate pubbliche hanno conosciuto negli ultimi anni. Il ministro ha rilevato che le entrate ordinarie del bilancio generale hanno registrato, nel periodo tra il 2021 e il 2025, una crescita media annua del 13,5%, mentre le entrate fiscali sono aumentate in media del 12,4% annuo, ritenendo che questi risultati riflettano l'efficacia delle riforme fiscali e delle misure adottate per ampliare la base imponibile e diversificare le fonti di risorse finanziarie dello Stato.





