HIBAPRESS – da M. Mahyawi
La sala numero 05 del tribunale d'appello di Fes ha assistito, lunedì mattina, a una nuova udienza nel caso dell'omicidio dello studente di sinistra Mohamed Ben Aissa Ait El Jid, un caso i cui dettagli risalgono agli eventi di violenza studentesca che si sono verificati all'università di Fes nel 1993, e in cui è perseguito il leader del Partito della Giustizia e dello Sviluppo Abdelali Hami Dine.
La camera penale d'appello ha deciso di rinviare l'esame del fascicolo al 15 ottobre, a seguito di una richiesta presentata dalla difesa di Hami Dine, che ha chiesto un ulteriore rinvio per preparare la difesa, oltre alla registrazione dell'assenza del capitano Mohamed Chehbi alla seduta di ieri a causa di un malore. Questo rinvio arriva in un contesto di uno dei casi giudiziari più controversi in Marocco, data la sua durata e le sue complesse sfaccettature politiche e dei diritti umani, poiché il caso dell'uccisione dello studente fondamentalista Mohamed Ben Aissa Ait El Jid è rimasto al centro del dibattito pubblico per più di tre decenni. La camera penale di primo grado del tribunale d'appello di Fes aveva condannato Abdelali Hami Dine a tre anni di reclusione effettiva, dopo aver riqualificato l'accusa contro di lui da "concorso in omicidio intenzionale" a "partecipazione a percosse e ferite che hanno causato la morte senza l'intento di causarla". Questo caso continua ad attirare l'attenzione degli ambienti politici e dei diritti umani, data la simbolicità della vittima e la natura delle accuse relative agli eventi di violenza universitaria che hanno caratterizzato gli anni '90, in attesa di nuovi sviluppi in questo delicato fascicolo nelle prossime udienze d'appello.





