HIBAPRESS – W.M.C
Il ministro della Gioventù, della Cultura e della Comunicazione, Mohamed Mehdi Bensaid, ha confermato martedì alla Camera dei Consiglieri che il dibattito nazionale sul campeggio, tenutosi nel novembre 2025, ha stabilito una nuova fase nella gestione del campeggio in Marocco, basata sul passaggio da una logica di gestione stagionale a una logica di politica pubblica sostenibile nel campo del campeggio educativo.
Il ministro, rispondendo a due interrogazioni orali sulla "realtà del campeggio", ha sottolineato che il dibattito ha anche costituito un'importante tappa istituzionale e consultiva per rileggere la realtà del campeggio in Marocco e prevedere un nuovo modello di campi educativi, basato sulla qualità, la sicurezza, l'equità spaziale e il rinnovamento pedagogico. Il signor Bensaid ha spiegato che i risultati di questo dibattito sono stati affrontati con un approccio pratico, basato sulla classificazione delle raccomandazioni in base alla loro natura e al grado di fattibilità, rilevando che sono state individuate 90 raccomandazioni distribuite su assi principali, tra cui legislazione, infrastrutture, formazione, inquadramento, partenariato e governance. A livello di governance, il ministro ha indicato che la governance del programma nazionale di campeggio è stata rafforzata continuando a utilizzare la guida di procedure e misure, rivedendo i criteri di candidatura e di beneficio, consolidando il ruolo delle commissioni consultive centrali e regionali nello studio dei fascicoli delle associazioni e nella distribuzione delle quote, e collegando il beneficio alla qualità dei progetti pedagogici e all'effettiva capacità di inquadramento. Per quanto riguarda le infrastrutture e i centri di campeggio, il signor Bensaid ha affermato che il dibattito ha confermato che lo sviluppo del campeggio passa necessariamente attraverso la riqualificazione degli spazi di accoglienza, rilevando a questo proposito che si sta lavorando per attuare le raccomandazioni di questo asse attraverso la diagnosi della situazione dei centri, l'ordine delle priorità e la distinzione tra i centri riabilitabili e quelli che necessitano di ricostruzione o ristrutturazione completa. D'altra parte, il funzionario governativo ha sottolineato che il ministero sta lavorando per rivedere e sviluppare i contenuti della formazione, adottando moduli più adatti alle moderne esigenze di inquadramento, in particolare nei settori della sicurezza, della protezione, dell'educazione inclusiva, della gestione delle categorie speciali, dell'animazione educativa, della cittadinanza, dell'ambiente e delle competenze di vita. Per quanto riguarda le raccomandazioni di natura legislativa o politica, come l'aggiornamento di alcuni testi normativi, il rafforzamento del quadro giuridico del partenariato o la riflessione su nuove forme istituzionali per la gestione del campeggio, il ministro ha spiegato che si tratta di raccomandazioni che richiedono un coordinamento più ampio con i settori e le istituzioni interessate, sottolineando che saranno affrontate nell'ambito di un approccio consultivo e graduale che tenga conto delle competenze, delle capacità e delle procedure legali in vigore.





