HIBAPRESS – Abdellatif Baraka
Il dossier del "Mercato di Al-Hurriya" nella città di Inezgane è tornato alla ribalta del dibattito locale, alla luce delle crescenti domande tra professionisti e investitori sul modo in cui viene gestito questo vasto progetto commerciale, e sull'entità delle entrate finanziarie che ha realizzato sin dalla sua nascita, rispetto a ciò che gli osservatori degli affari locali considerano una mancanza di trasparenza e di sufficienti chiarimenti sulla sua gestione finanziaria e amministrativa.
Secondo i dati circolanti tra professionisti e fonti che seguono il dossier, la società incaricata di gestire il mercato ha concesso le chiavi dei "Sarut" a più di 1.400 negozi, con entrate totali che si dice abbiano superato i 60 miliardi di centesimi. Gli stessi dati indicano che le dichiarazioni presentate alle autorità fiscali sono state adattate sulla base di "anticipi di affitto per 64 anni", invece di considerarle effettive cessioni del diritto di sfruttamento, il che solleva diversi interrogativi sulla natura legale e fiscale di queste transazioni.
Un certo numero di proprietari di negozi commerciali confermano di pagare regolarmente l'affitto mensile, nonostante il pagamento anticipato di importanti somme di denaro in cambio dell'ottenimento dei "Sarut", il che suscita un ampio dibattito negli ambienti professionali sulla compatibilità di questa formula con i contratti stipulati e il capitolato d'oneri che regola il mercato.
– Canoni di locazione superiori al limite del capitolato d'oneri?
Fonti informate hanno anche riferito che alcuni negozi all'interno del mercato sono soggetti a canoni di locazione mensili che superano il limite fissato nel capitolato d'oneri, che, secondo i dati disponibili, varia tra 350 e 1500 dirham al mese, mentre alcune delle somme di affitto hanno superato questi limiti in modo significativo, secondo le stesse fonti.
Al contrario, più di 200 negozi commerciali sono ancora inutilizzati fino ad oggi, sia perché non sono stati affittati che perché non sono stati venduti, il che apre la porta a ulteriori interrogativi sui criteri di gestione e di sfruttamento all'interno di questo grande progetto commerciale.
– Costo di costruzione e ricavi.. cifre che suscitano dibattito
I dati circolanti indicano che il costo della realizzazione del mercato di Al-Hurriya non ha superato i 18 miliardi di centesimi, mentre si dice che le entrate derivanti dalla concessione delle chiavi dei negozi hanno superato i 60 miliardi di centesimi, senza contare le entrate mensili derivanti dall'affitto, in corso da anni.
Gli attori locali ritengono che il grande divario tra il costo di realizzazione e i ricavi ottenuti imponga l'apertura di un dibattito pubblico sul destino di questi fondi, e sul rispetto da parte della società gestore dei suoi obblighi fiscali e contrattuali, soprattutto con la continuazione dell'incasso degli affitti e delle operazioni di cessione dei "Sarut" dal 2016 ad oggi.
– Richieste di revisione contabile e di responsabilità contabile
Alla luce della crescente polemica, le voci professionali e dei diritti umani chiedono l'apertura di una revisione finanziaria e amministrativa completa del mercato di Al-Hurriya, che comprenda il metodo di gestione del progetto, il destino dei ricavi finanziari, e il rispetto del capitolato d'oneri, oltre a verificare la natura delle dichiarazioni fiscali relative ai contratti "Sarut".
Queste voci invitano inoltre ad attivare il principio di responsabilità contabile, e a divulgare le varie informazioni relative alla gestione di questa struttura commerciale, che è uno dei più grandi mercati commerciali della regione, al fine di proteggere i diritti dei commercianti e promuovere il principio di trasparenza e pari opportunità.
Al contrario, crescono gli interrogativi di numerosi attori e commercianti locali sull'effettivo impatto delle ingenti entrate realizzate dal mercato di Al-Hurriya sulla città di Inezgane, dove gli osservatori ritengono che la città non abbia beneficiato in modo auspicabile di queste entrate, né a livello di infrastrutture né di riqualificazione dell'area del mercato e di miglioramento dei servizi di base.
Le critiche circolanti indicano la persistenza di manifestazioni di caos e di scarsa pulizia ai margini del mercato, mentre fonti locali parlano di benefici per altre aree, tra cui l'area di Had Soualem, da progetti e investimenti che si dice siano stati finanziati dalle entrate di questo progetto commerciale, il che ha aumentato gli interrogativi negli ambienti professionali su come vengono spesi questi fondi e sul loro impatto sullo sviluppo locale nella città di Inezgane.





