HIBAPRESS – Abdellatif Baraka
La popolazione della città di El Kara vive sotto il segno di una crescente preoccupazione e scontento, alla luce della notevole diffusione dei bar shisha nei dintorni di un certo numero di istituzioni scolastiche, in una scena che i genitori e i tutori degli studenti vedono come una minaccia diretta per la sicurezza dei loro figli e una grave deviazione dalle normative legali ed etiche. Dati coerenti confermano che un certo numero di questi spazi non si limita ad accogliere clienti adulti, ma apre apertamente le sue porte agli studenti, compresi i minori, sfruttando il tempo libero tra le lezioni per attirarli, in assenza quasi totale di qualsiasi controllo efficace.
Le fonti indicano che la maggior parte di questi bar operano al di fuori del quadro giuridico, senza licenze che consentano loro di offrire shisha, il che li trasforma in punti neri che attirano una categoria vulnerabile che si presume debba essere protetta, non trascinata in comportamenti pieni di rischi per la salute e sociali. La gravità della situazione aumenta con il sospetto di una connessione di alcune di queste attività con parti sospette, poiché i dati indicano che le persone ricorrono all'utilizzo di questi bar come facciate per attività illegali, preparandoli e affittandoli ad altri, fornendo un tipo di protezione non dichiarata che spiega la loro continuità nonostante la pluralità di lamentele. Le violazioni non si fermano al confine con il targeting dei minori, ma si estendono ad altre pratiche al di fuori della legge, poiché le fonti hanno parlato del coinvolgimento di uno dei gestori di questi spazi nell'imposizione di pedaggi ai commercianti locali all'interno del "Souiqa", sfruttando metodi di intimidazione per ricattarli ed estrarre somme di denaro senza alcuna base legale o capacità che lo consentano, in un comportamento che riflette uno stato di evasione e l'imposizione del fatto compiuto. Di fronte a questa situazione preoccupante, i tutori chiedono un intervento urgente e risoluto da parte delle autorità competenti, intensificando il controllo e chiudendo i bar senza licenza, e ponendo fine a tutte le forme di sfruttamento che prendono di mira i minori, proteggendoli dallo scivolamento verso percorsi che potrebbero avere gravi ripercussioni sul loro futuro, sottolineando che l'ambiente scolastico deve rimanere uno spazio sicuro, senza spazio per tali fenomeni intrusivi.





