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L’amministrazione della prigione di Ain Sebaa nega le accuse di tortura di un detenuto e chiarisce le circostanze della sua morte

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HIBAPRESS

Sabato, l'amministrazione della prigione locale di Ain Sebaa 1 a Casablanca ha rilasciato un comunicato chiarificatore in risposta a video pubblicati dalla famiglia del defunto detenuto (H.F), in cui accusava l'istituzione carceraria di aver causato la sua morte a causa di "tortura e aggressione" e "negligenza medica".

L'amministrazione dell'istituzione ha confermato che il detenuto è morto il 26 maggio 2026 nell'ospedale esterno in cui era stato trasferito dal 14 maggio per ricevere cure mediche, sottolineando che soffriva di diabete grave, oltre a disturbi mentali. L'amministrazione della prigione ha negato quanto descritto dalle accuse della famiglia sulla negligenza medica, spiegando che la persona in questione ha beneficiato di cure mediche regolari all'interno e all'esterno dell'istituzione, dove è stato sottoposto a 11 esami medici all'interno della prigione e 10 esami nell'ospedale esterno, notando che "non era disciplinato nel ricevere il trattamento con insulina". Il comunicato ha aggiunto che il detenuto aveva precedenti penali multipli e che erano state registrate più di dieci violazioni disciplinari a suo carico, tra cui casi di autolesionismo mentre si trovava in ospedale. L'amministrazione ha anche chiarito che il defunto stava scontando una pena detentiva di un anno e otto mesi sospesi, dopo essere stato condannato per accuse relative al furto legato a circostanze di violenza, lesioni e danni materiali alla proprietà altrui. L'amministrazione della prigione locale di Ain Sebaa 1 ha concluso il suo comunicato sottolineando che il detenuto ha ricevuto le cure mediche necessarie durante il suo periodo di detenzione, negando la veridicità delle accuse diffuse sulle circostanze della sua morte.