Il comune di Roma ha iniziato ad adottare una nuova misura che prevede l'imposizione di una tassa di ingresso per i turisti che desiderano visitare la Fontana di Trevi, uno dei monumenti storici e turistici più importanti della capitale italiana, in un passo volto a ridurre l'eccessivo affollamento e a regolare il flusso di visitatori in questo sito famoso.
A partire da oggi lunedì, i turisti stranieri sono tenuti a pagare una tassa di 2 euro per accedere alle vicinanze della fontana e scendere le scale che conducono al suo spazio diretto, mentre la maggior parte delle aree circostanti la piazza rimarrà aperta al pubblico gratuitamente. Questa decisione arriva in un contesto di continuo aumento del numero di visitatori negli ultimi anni, dove è diventato difficile avvicinarsi alla fontana o godere della sua bellezza architettonica a causa del continuo affollamento, soprattutto durante i periodi di alta stagione turistica. In questo contesto, l'assessore al turismo del comune di Roma, Alessandro Onorato, ha spiegato in dichiarazioni alla stampa che questa misura dovrebbe generare per le casse comunali entrate annuali di almeno sei milioni di euro, sottolineando che l'obiettivo principale rimane quello di organizzare le visite e preservare la qualità dell'esperienza turistica. La capitale italiana segue le orme di altre città turistiche nel paese, come Venezia, che ha precedentemente imposto una tassa di ingresso di 5 euro durante i fine settimana in alta stagione nel 2024, nel tentativo di ridurre la pressione turistica e proteggere il patrimonio culturale e architettonico.





