Voce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu Flag
Voce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu FlagVoce di menu Flag

Baghdad apre il dossier sul disarmo delle fazioni sotto pressione americana

Dimensione del carattere:
Nota: questa notizia è stata tradotta automatically e potrebbe contenere alcuni errori linguistici.

Le sfere politiche di Baghdad si stanno orientando verso lo studio di quello che è stato definito un "quadro teorico" per il disarmo delle fazioni armate, una mossa guidata dalla coalizione al potere e che potrebbe includere una ristrutturazione nella piramide di comando dell'Organizzazione delle Forze Popolari.

Le notizie sull'annuncio di due fazioni di spicco che rinunciano alle loro armi pesanti e le consegnano alle Forze Popolari sono state contrastanti, mentre fonti politiche hanno espresso dubbi sulla serietà di questa mossa, ritenendo probabile che si tratti di un'operazione formale che rientra nel "sondaggio" degli Stati Uniti.

In un notevole sviluppo sul fronte economico, fonti informate hanno confermato che Washington ha rilasciato le spedizioni di dollari dirette in Iraq, dopo averle temporaneamente sospese nel contesto delle pressioni esercitate per spingere allo smantellamento delle fazioni armate.

Politicamente, il Primo Ministro iracheno incaricato, Ali al-Zeidi, continua le sue consultazioni per formare il nuovo governo, invitando da Erbil il Partito Democratico Curdo a porre fine al suo boicottaggio del processo politico a Baghdad e a rientrare nel percorso governativo.

Da parte sua, Masrour Barzani ha affermato che "si sta delineando una nuova opportunità per risolvere radicalmente le questioni controverse con il governo federale", riferendosi alla possibilità di aprire una nuova pagina tra Baghdad ed Erbil nella prossima fase.