I vigili del fuoco in Giappone sono riusciti a domare un vasto incendio boschivo scoppiato nel nord del paese, descritto come il più grande da decenni, dopo continui sforzi durati 11 giorni di lotta aerea e terrestre.
I funzionari hanno riferito che l'incendio, scoppiato dalla fine di aprile, ha divorato circa 1.600 ettari di foresta nella regione montuosa di Iwate, un'area pari a circa cinque volte la superficie di Central Park a New York City, riflettendo l'entità del disastro ambientale nella regione. Centinaia di vigili del fuoco hanno partecipato alle operazioni antincendio, supportati da più di mille militari, nel tentativo di contenere le fiamme che si sono propagate rapidamente a causa del terreno accidentato e delle condizioni climatiche secche. L'Agenzia giapponese per la gestione degli incendi e dei disastri ha dichiarato che almeno otto edifici sono stati danneggiati dall'incendio, mentre due persone sono rimaste leggermente ferite e le autorità sono state costrette a evacuare migliaia di residenti come misura precauzionale. Da parte sua, il sindaco della regione ha annunciato il pieno controllo dell'incendio, attribuendone il merito al rigoroso coordinamento tra i vigili del fuoco, all'efficacia degli interventi aerei e alle forti piogge che hanno contribuito a estinguere i focolai rimanenti. Questo incendio è il secondo più grande incendio boschivo in Giappone da oltre 30 anni, in un momento in cui gli esperti avvertono che l'aumento della siccità nei mesi invernali negli ultimi anni ha contribuito ad aumentare il rischio di incendi simili, ponendo crescenti sfide ambientali al paese.





