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Seoul ha ipotizzato, mercoledì, che l'attacco che ha colpito una nave da carico sudcoreana nello stretto di Hormuz all'inizio di maggio, sia stato eseguito con un missile antinave iraniano.
Il Ministero degli Affari Esteri sudcoreano ha dichiarato che convocherà l'ambasciatore iraniano in relazione all'attacco alla nave "HMM Namu". Il primo viceministro degli Affari Esteri, Park Yong-woo, ha spiegato ai giornalisti: "Il nostro governo intende convocare l'ambasciatore iraniano in Corea per protestare fermamente contro l'attacco alla nostra nave e chiedere l'adozione di misure responsabili volte a prevenire il ripetersi di tale attacco". Funzionari sudcoreani hanno affermato che il governo dovrebbe annunciare i risultati dell'indagine sull'attacco alla nave "HMM Namu" più tardi mercoledì. La nave, di proprietà della compagnia di navigazione sudcoreana "HMM Co", è stata attaccata da due oggetti aerei sconosciuti mentre era nello stretto di Hormuz, sullo sfondo del conflitto tra Stati Uniti e Iran. Da allora, una squadra investigativa governativa ha condotto un'analisi approfondita dei resti del motore recuperati dalle munizioni, per determinarne la natura e il responsabile dell'incidente. L'attacco ha provocato un'esplosione e un incendio a bordo della nave, causando lievi ferite a una delle 24 persone dell'equipaggio. L'ambasciata iraniana a Seoul non ha ancora risposto a una richiesta di commento.





