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Bruxelles chiede chiarimenti a Washington dopo l’annullamento dei dazi americani

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La Commissione Europea, domenica 22 febbraio, ha chiesto agli Stati Uniti "chiarimenti" sulle misure che intende adottare a seguito della decisione della Corte Suprema americana, che ha annullato i dazi imposti dall'amministrazione statunitense sulle importazioni, ritenendo che questa decisione crei incertezza per le aziende e gli investitori europei.

Il comunicato della Commissione ha chiarito che l'Unione Europea, in qualità di primo partner commerciale degli Stati Uniti, chiede di garantire un trattamento equo e prevedibile per le aziende e gli esportatori europei, nel rispetto dell'accordo commerciale concluso tra le parti nell'agosto 2025, che ha definito chiari limiti ai dazi e modi per mantenere la stabilità dei mercati. Bruxelles ha sottolineato che qualsiasi aumento imprevisto dei dazi aumenterebbe i costi per i consumatori e le aziende, minando la fiducia nei mercati globali, sottolineando che le priorità dell'Unione Europea si concentrano sul mantenimento di un ambiente commerciale stabile e prevedibile e sulla promozione di scambi commerciali equi ed equilibrati attraverso l'Atlantico. Queste richieste europee sono arrivate a seguito della sentenza della Corte Suprema americana che ha ritenuto che il presidente americano abbia superato le sue competenze nell'imporre dazi generali sulla maggior parte dei partner commerciali degli Stati Uniti, sulla base della legge del 1977 relativa ai poteri economici di emergenza internazionali (IEEPA), una decisione che dovrebbe avere importanti ripercussioni economiche e commerciali a livello interno americano e nelle relazioni transatlantiche. La Commissione ha indicato la continuazione dei suoi sforzi per ridurre i dazi, secondo la dichiarazione congiunta, sottolineando che l'impegno dell'Unione Europea per le regole e gli standard internazionali mira a proteggere i suoi interessi economici e a rafforzare la fiducia nei mercati globali, e a mantenere partnership commerciali sostenibili ed eque.