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Dopo l’Eid: la preghiera mista suscita ampie polemiche in Egitto

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HIBAPRESS – Abdellatif Baraka

Le immagini di quella che è stata definita "preghiera mista" durante la preghiera dell'Eid al-Fitr in Egitto hanno suscitato ampie polemiche sui social media, con reazioni contrastanti tra sostenitori che la vedono come una conseguenza naturale della pressione numerica e oppositori che la considerano una violazione delle regole religiose che regolano la preghiera collettiva.

Gli attivisti hanno condiviso video che mostrano la vicinanza delle file di uomini e donne in alcune piazze, che i critici hanno considerato una violazione dell'ordine stabilito delle file, che prevede gli uomini in prima fila seguiti dalle donne. Al contrario, altri hanno difeso queste scene, sostenendo che l'affollamento e la mancanza di spazi sufficienti riservati alle donne impongono a volte tali situazioni durante le grandi festività religiose.

La polemica non si è limitata alle scene di preghiera, ma si è estesa al sermone dell'Eid pronunciato alla presenza di Abdel Fattah al-Sisi, dove una preghiera recitata alla fine ha suscitato un ampio dibattito, dopo che alcuni hanno visto che conteneva connotazioni insolite nel discorso religioso ufficiale, mentre altri l'hanno considerata una preghiera ordinaria che riflette la posizione della famiglia del Profeta nella cultura islamica.

Questa diversità di interpretazioni ha aperto la porta a letture più ampie, che hanno superato la dimensione religiosa per arrivare a interpretazioni politiche, soprattutto nel contesto regionale teso, il che ha portato alcuni seguaci a collegare il contenuto del sermone con possibili messaggi relativi alle posizioni straniere dell'Egitto. Tuttavia, le posizioni ufficiali sottolineano l'impegno del Paese nei confronti dei suoi valori religiosi e il suo sostegno al suo ambiente arabo, lontano da qualsiasi interpretazione controversa.

Nel complesso, la polemica che ha accompagnato la preghiera dell'Eid riflette una chiara sovrapposizione tra religione, società e politica, ed evidenzia la sensibilità che circonda il discorso religioso nello spazio pubblico, soprattutto alla luce della diffusa diffusione dei social media, che hanno iniziato ad amplificare tali questioni e a spingerle in prima linea nel dibattito.