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La comunità marocchina in Italia chiede la revisione del requisito dei due anni per la conversione della patente di guida

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HIBAPRESS – Abdellatif El Baz

La patente di guida è uno dei documenti fondamentali nella vita dell'immigrato marocchino in Italia, poiché consente la mobilità quotidiana verso il luogo di lavoro, il trasporto dei figli a scuola e lo svolgimento di varie necessità, rendendola un elemento chiave per la stabilità e l'integrazione sociale e professionale.

Tuttavia, l'accordo stipulato tra il Marocco e l'Italia sullo scambio di patenti di guida ha generato un problema pratico, consistente nel requisito di due anni trascorsi dalla data di rilascio della patente di guida marocchina prima della data di residenza, una condizione che la comunità marocchina considera un vero ostacolo per un gran numero di immigrati.

In una dichiarazione esclusiva a HIBAPRESS, Fatima Khalouq, attivista all'interno della comunità marocchina in Italia, ha sottolineato che questa condizione "non riflette la realtà dell'immigrato marocchino e non tiene conto dei diversi percorsi migratori", aggiungendo che "molti marocchini lasciano il paese in condizioni sociali o economiche che non consentono loro di ottenere una patente di guida in anticipo, per poi scoprire in seguito l'impossibilità di convertirla nonostante la loro competenza ed esperienza".

L'oratore ha sottolineato che l'incapacità di convertire la patente di guida ha gravi ripercussioni sociali e professionali, soprattutto perché la patente è un requisito fondamentale per l'accesso al mercato del lavoro in settori vitali che dipendono dalla mobilità, come i trasporti, i servizi e l'edilizia, spingendo alcuni a ripetere l'esame di guida da zero con costi elevati, o a rinunciare a importanti opportunità di lavoro.

Fatima Khalouq, nella stessa dichiarazione, ha sottolineato che "rivedere o modificare in modo flessibile la condizione dei due anni allevierà la sofferenza di migliaia di marocchini in Italia, rafforzerà la fiducia dei marocchini nel mondo nelle istituzioni del loro paese e sarà in linea con lo spirito di cooperazione alla base degli accordi bilaterali tra Marocco e Italia".

Ha concluso affermando che la comunità marocchina in Italia esorta le autorità marocchine a riconsiderare questa condizione in futuro, adottando un approccio che tenga conto degli interessi dei cittadini marocchini all'estero e contribuisca a facilitare la loro integrazione legale e professionale, riflettendo l'impegno dello Stato a proteggere i diritti dei suoi cittadini ovunque si trovino.