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La chiusura del macello “Adria” sconvolge i sacrifici degli immigrati marocchini in Italia

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HIBAPRESS – Abdellatif El Baz

I membri della comunità marocchina residente nei dintorni delle città di Padova e Rovigo si sono trovati di fronte a un grande scompiglio alla vigilia della festa di Eid al-Adha, a seguito della decisione delle autorità italiane di chiudere il macello “Adria” a causa di violazioni relative alle condizioni di sicurezza sanitaria e al mancato rispetto degli standard in vigore all'interno dei macelli approvati.

La decisione, che ha scatenato un'ondata di scontento tra i marocchini residenti nella regione, ha privato decine di famiglie della possibilità di macellare gli animali in condizioni legali e organizzate, soprattutto perché il macello era considerato la destinazione principale della comunità durante la stagione della festa.

In una dichiarazione esclusiva a HIBAPRESS, l'attivista civile in Italia, Younes Mchawi, ha confermato che le autorità italiane hanno intensificato le procedure di controllo sanitario dopo aver registrato irregolarità all'interno del macello, portando alla sospensione immediata della sua attività, ritenendo che la situazione riveli la fragilità dell'infrastruttura dedicata ai servizi per la comunità marocchina durante le occasioni religiose.

L'oratore ha aggiunto che l'assenza di alternative pratiche e autorizzate pone centinaia di famiglie marocchine di fronte a scelte complesse, invitando le autorità competenti a intervenire urgentemente per trovare soluzioni che salvaguardino il diritto della comunità a praticare i suoi riti religiosi nel rispetto delle leggi italiane e degli standard sanitari in vigore.

Questo incidente porta nuovamente alla ribalta le difficoltà della comunità marocchina in Italia con la limitata disponibilità di spazi autorizzati per la macellazione degli animali, in cambio dell'inasprimento dei controlli delle autorità locali sulle condizioni di igiene e sicurezza, in un momento in cui la domanda aumenta con l'avvicinarsi della festa di Eid al-Adha.