HIBAPRESS
La Corte Suprema spagnola ha accettato di esaminare un ricorso presentato dalla comunità islamica di Algeciras contro il consiglio comunale, a seguito del rifiuto di assegnare uno spazio all'interno del cimitero pubblico per la sepoltura dei musulmani secondo i riti islamici, in un caso che dovrebbe avere ripercussioni che vanno oltre l'ambito locale.
Il caso risale alla richiesta presentata dalla "Comunità Islamica Ar-Rahma" di destinare una parte del cimitero "Butafuegos" alla sepoltura dei defunti musulmani, senza creare un cimitero separato, sulla base degli accordi che regolano il rapporto tra lo Stato spagnolo e la Commissione Islamica Spagnola. Tuttavia, il comune ha respinto la richiesta sostenendo che l'ente che ha presentato il fascicolo non possiede la qualifica legale, ritenendo che questo tipo di richieste rientri nella competenza della Commissione Islamica Spagnola a livello nazionale. Nella prima fase del contenzioso, il tribunale amministrativo di Algeciras ha accolto la richiesta della comunità, ritenendo che la decisione di rifiuto violasse la libertà di credo, prima che la Corte Superiore dell'Andalusia annullasse successivamente la sentenza, sostenendo che la controversia fosse legata a una questione procedurale relativa alla qualifica legale. Dopo essersi rivolti alla Corte Suprema spagnola, quest'ultima ha ritenuto che il fascicolo sollevasse un problema legale più ampio relativo alla possibilità di privare gruppi religiosi della possibilità di rivendicare diritti legati alla libertà di credo a causa di considerazioni formali. Si prevede che il tribunale si pronuncerà sulla conformità della decisione impugnata con la Costituzione spagnola, in particolare per quanto riguarda la libertà di credo, l'uguaglianza e il diritto di ricorso. L'importanza del caso emerge anche alla luce della mancanza di spazi per la sepoltura islamica all'interno del cimitero comunale di Algeciras, il che spinge un certo numero di famiglie a trasferire le spoglie dei propri cari nei paesi di origine o in altre città della Spagna, tra cui Ceuta occupata. I dati disponibili indicano inoltre che i costi di trasferimento delle salme possono raggiungere migliaia di euro a causa delle procedure amministrative e sanitarie e dei requisiti di trasporto internazionale. Si prevede che la sentenza attesa costituirà un importante riferimento giudiziario per casi simili riguardanti le comunità musulmane in altre città spagnole.





